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Contrade: il miglior albero di Natale è della Selva

Il gruppo Nordic Walking ha dedicato un'uscita ai 17 rioni

di Paola Dei
 
SIENA. Il 29 dicembre il gruppo senese del Nordic Walking ha dedicato una delle consuete uscite cittadine ad un tour nelle 17 Contrade per scegliere il miglior albero di Natale 2019, in base a criteri oggettivi che rispondono a parametri estetici, descrittivi, simbolici, creativi, di memoria storica che meglio hanno saputo esprimere il “Natale in Contrada”.
Partito dal rione dell’Istrice, che ha posizionato il proprio albero nella Piazzetta Chigi, il gruppo ha proseguito verso la contrada della Lupa per risalire poi  verso la contrada del Drago e attraversare in lungo e in largo tutti i rioni palieschi della città, soffermandosi davanti ad ogni albero per un esame critico articolato e consapevole.
A prescindere dal fatto che tutti gli alberi hanno trasmesso una contagiosa energia, soprattutto per la mano dei bambini che hanno contribuito a vestire le piante, quello che ha ricevuto il maggior numero di voti è stato l’albero di Natale della contrada di Vallepiatta; la Selva che si è aggiudicata il 17 agosto 2019 l’indimenticabile drappellone di Milo Manara. L’albero della Selva, elegante e gradevole, risponde a tutti i parametri sopra elencati. É sobrio e onora i colori della contrada: il verde dell’abete si sposa infatti con le decorazioni rame dorato e. offre all’occhio una piacevole sensazione rappresentativa dell’araldica. Sull’albero sono inoltre appese le foto dei drappelloni vinti dal dopoguerra fino ad oggi che tutti numerati vanno a concludersi al numero 17; tanti quante sono le contrade di Siena, a formare un tutto armonico che è completato da uno scorcio scenografico grazie al quale l’occhio entra nella Chiesetta antistante e vede la bellissima Madonna dipinta da Milo Manara accanto ad un presepe, simbolo di spiritualità. L’albero della Selva ha condensato regola e creatività, tradizione e modernità, Apollineo e Dionisiaco, sintetizzando i valori del Palio e di Siena rendendo questo angolo della città straordinariamente magico. 
Molti altri sono stati gli alberi che hanno riscosso grandi consensi a partire da quello dell’Aquila apprezzatissimo per eleganza e regalità che con il color oro fa risplendere Piazza Postierla o dei Quattro Cantoni.
Nel gradimento generale anche gli alberi realizzati riciclando materiali di altro uso, come quello della Lupa decorato con i bicchieri di plastica che formano disegni, o quelli della Pantera e della Torre realizzati con CD sui quali sono stati dipinti i colori della contrada o frasi scritte da ogni bambino che ha impresso il proprio nome sul retro.
E che dire poi dell’albero della Tartuca realizzato con tappi di sughero colorati di giallo e blu.  L’albero della Chiocciola ha invece destato curiosità per le foto attaccate e quello dell’Onda per i colori magici che si illuminano sullo sfondo del cielo.
Montone e Nicchio sono stati molto apprezzati per la bellezza degli alberi e la cura con la quale sono stati decorati e posizionati davanti alla Chiesa delle rispettive contrade.  L’albero del Bruco é piaciuto per lo scorcio prospettico e per gli auguri di Buone Feste molto accoglienti per chi transita verso i ferri di a San Francesco. Penalizzata la Contrada dell’Oca che si é vista spostare in basso dal vento tutte le decorazioni e le luci.
La contrada del Leocorno é piaciuta per l’effetto scenografico, l’albero della Civetta per le luci e i colori, quello della Giraffa per i fiocchi annodati molto gradevoli e la contrada del Drago per l’effetto generale della scalinata e dei portoni della sede illuminati. L’albero dell’Istrice per la posizione in un crocevia di incontri e situazioni.
Insomma una festa di colori che ha evocato il suono dei tamburi, gli zoccoli dei cavalli e le urla festose e meno festose di una tradizione unica al mondo.