Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Infrastrutture: una mozione impegna alla ripresa dei lavori sulla Siena-Firenze

Approvato a maggioranza l’atto che impegna la Giunta regionale alla riapertura dei cantieri

FIRENZE. I cinquantasei chilometri dell’Autopalio, progettati negli anni Sessanta e inaugurati nel 1967, richiedono interventi di adeguamento, messa in sicurezza e manutenzione straordinaria programmati da Regione, Enti locali e Anas, ma al momento sono fermi da più di un anno. Così scrivono i consiglieri del Partito democratico Simone BezziniStefano ScaramelliLeonardo MarrasFiammetta CapirossiElisabetta MeucciSimone Tartaro insieme con la consigliera Serena Spinelli (gruppo misto-Art.1-Mdp). Restringimenti, come quello tra Badesse e Siena, e cantieri, come quello sul viadotto di Falciani, fermo da oltre un anno, determinano rallentamenti e problemi enormi per la viabilità. Sindaci del territorio “hanno intrapreso azioni di denuncia e di richiesta ad Anas” per avere chiarimenti riguardo alla sicurezza dell’infrastruttura e alla ripresa dei lavori programmati. Tutto questo in un quadro in cui “un tracciato stradale adeguato, almeno a quattro corsie pienamente funzionanti” si ritiene che sia “fondamentale oltre che per la sicurezza anche per l’immagine della Toscana nel mondo”.

“Questa mozione – ha spiegato Bezzini – serve “per richiamare l’attenzione del Governo sulle condizioni della Siena-Firenze, un’arteria importante della Toscana, un raccordo autostradale con tutto ciò che implica in termini di trasporti, mobilità, pendolari, turisti, merci”. Nell’atto “chiediamo l’impegno massimo perché vengano ripresi i lavori nei cantieri che attualmente sono aperti e fermi e creano disagi per la circolazione”.

Di qui, il dispositivo della mozione, che impegna la Giunta regionale “ad assumere ogni iniziativa utile nei confronti di Anas Spa, affinché si possa addivenire celermente alla presentazione da parte della stessa di un complessivo programma di interventi con la previsione di tempi e risorse ben definite”; a sollecitare Anas “affinché metta in atto tutte le azioni necessarie per la ripresa dei lavori sul viadotto dei Falciani e per eliminare il restringimento di carreggiata all’altezza di badesse in direzione Siena”; a chiedere ad Anas “una verifica puntuale per sapere i motivi per cui, anche nei luoghi dove sono stati eseguiti recentemente dei , si verificano nuovamente fenomeni di deterioramento del manto stradale”.

“La strada delle speranze disattese – l’ha definita Spinelli -, le finanze destinate a questa infrastruttura avevano fatto ben sperare che si stesse davvero intervenendo invece i cantieri sono fermi”. Spinelli ha ribadito l’importanza di quest’arteria viaria che non solo “favorisce un turismo lento e tranquillo sui nostri territori” ma serve anche ai “pendolari” e alle “aziende sul territorio”.

Voto favorevole all’atto è stato espresso da Giacomo Giannarelli (M5S) che è intervenuto per sollecitare la ripresa dei lavori e la riapertura dei cantieri.