Apicoltura: la Toscana avrà una nuova legge

Sì unanime in commissione Sviluppo economico e rurale

FIRENZE. Sì unanime alla proposta di legge che modifica l’esercizio, la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura, questa mattina 25 luglio, in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd).

“Si tratta – ha detto il presidente – di una nuova legge regionale, seppur sostitutiva della 21 del 2009, che in parte poggia su modifiche apportate alla normativa nazionale, ma che introduce una serie di novità a partire dal perimetro dell’attività di apicoltura. Per lo svolgimento dell’attività apistica viene introdotto un parametro oggettivo che delimita l’ambito dell’attività per autoconsumo al limite massimo di 10 arnie”.

Anselmi ha spiegato che “per le attività commerciali si cerca di sburocratizzare e di alleggerire le procedure per l’attivazione dell’impresa”.

Per una maggiore tutela delle api e degli insetti pronubi (che trasportano il polline da un fiore all’altro permettendo l’impollinazione), la cui presenza è fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema, la proposta rivede anche la norma relativa al divieto di utilizzo di prodotti fitosanitari che possano essere dannosi nei periodi di fioritura.

“Si introducono – conclude il presidente – tutele di carattere ambientale, stabilendo vincoli stringenti all’uso di fitosanitari e si delineano zone di rispetto per la tutela delle api regina”.

La proposta di legge sarà all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale.