S
IENA-CATANIA 0-1
SIENA (4-4-2): Pegolo; Vitiello, Terzi, Rossettini, Rossi; Giorgi (29’st Gonzalez), Gazzi, D’Agostino (15’st Vergassola), Brienza; Destro, Calaiò (19’st Bogdani) All. Sannino A disp.: Farelli, Belmonte, Pesoli, Mannini, Vergassola, Gonzalez, Bogdani
CATANIA (3-5-2): Carrizo; Spolli, Legrottaglie, Bellusci; Marchese, Izco (9’st Llama), Almiron, Lodi, Ricchiuti (15’st Seymour); Catellani (30’st Biagianti), Bergessio. All. Montella A disp.: Kosicky, Lanzafame, Seymour, Llama, Gomez, Ebagua, Biagianti
ARBITRO: Russo (Vuoto – Crispo / Banti)
AMMONITI: 35’ Calaiò (S), 3’st Gazzi (S), 18’st Legrottaglie (C), 34’st Carrizo (C)
MARCATORI: 23’ Lodi (C) su rigore
di Filippo Tozzi
SIENA. “Vietato sbagliare”. Con queste sibilline parole del suo allenatore, la Robur si affaccia al decisivo recupero di campionato contro il Catania. Recupero che si trasforma in incubo a metà del primo tempo, con il fallo di mano in area di Gazzi ed il Catania che passa in vantaggio con il rigore di Lodi. La partita si trasforma in un assalto nel secondo tempo, ma le idee sono troppo confuse per ribaltare il risultato. Vince il Catania, e per la Robur è notte fonda con il secondo ko consecutivo negli scontri salvezza.
In avvio, nessuna novità tra le fila dei bianconeri. Lo squalificato Del Grosso è sostituito da Andrea Rossi. Montella, invece, sceglie di lasciare in panchina Gomez, affidandosi alla difesa a tre composta da Bellusci, Spolli e Legrottaglie. Il tandem d’attacco, a causa dell’infortunio di Barrientos, è Bergessio-Catellani.
Fin dalle prime fasi risulta evidente il 4-4-2 elastico predisposto da Sannino in fase di non possesso. Marchese e Izco giocano molto larghi. Rossi e Vitiello, a seconda del lato in cui si trova la palla, salgono a contrastare i diretti avversari ed abbandonano temporaneamente la linea difensiva. In fase di possesso, invece, la disposizione tattica dei bianconeri passa di fatto al tridente con Brienza libero di agire alle spalle di Destro e Calaiò. I ritmi sono decisamente lenti. Nessuna delle due squadre ha interesse a scoprirsi, ed in un contesto del genere i pericoli possono venire solo dagli elementi dotati di maggior tecnica. In maglia Robur, l’indiziato principale è Brienza. Al 16’ pennella una palla in profondità per Destro, ma l’azzurrino viene chiuso in angolo prima di poter battere a rete. Sul corner è Gazzi il più abile a liberarsi per colpire di testa. Carrizo para. Al 20’ il protagonista è di nuovo il portiere etneo. Brienza alza la testa e serve Calaiò con un rasoterra parallelo al limite dell’area. L’arciere non esita e tenta di piazzare la palla con il piatto mancino. Carrizo si distende e neutralizza. Proprio nel miglior momento bianconero arriva la doccia fredda. La punizione di Lodi è sul secondo palo e Gazzi si fa trovare scoordinato nell’impatto con la palla. Russo non ha dubbi ed indica il dischetto per fallo di mano del centrocampista senese. Dagli undici metri, Lodi calcia un rigore di rara potenza e precisione all’angolo sinistro della porta di Pegolo. Il portiere bianconero intuisce e si tuffa in tempo, ma la forza impressa dal mancino di Lodi non lascia scampo. Uno a zero e gara che si installa su binari del tutto opposti a quelli voluti da Sannino, costretto a rincorrere fin dalla metà del primo tempo. Il Siena accusa il colpo. Le distanze tra i reparti aumentano e l’inizio della manovra diviene più difficoltoso, a causa dei frequenti errori in appoggio da parte dei bianconeri. Alla mezz’ora tutto il Rastrello reclama un rigore per la trattenuta di Bellusci su Brienza. I replay mostrano il contatto, inevitabile in occasioni del genere, ma l’entità non sembra tale da causare il fischio di Russo. Al 35’ nuovo episodio che fa discutere. Rossi mette al centro un cross dalla trequarti, e Calaiò tenta di prendere posizione con le spalle alla porta per difendere il pallone. L’arciere, marcato da Spolli, va giù nel tentativo di addomesticare la palla. Russo sceglie di punire la caduta con un’ammonizione per simulazione.
Il Catania si chiude bene dietro alla linea della palla, ed il Siena non sembra avere contromisure adatte per penetrare le maglie della difesa rossoblu. D’Agostino si nasconde tra le pieghe del centrocampo ospite e la manovra non inizia mai con i tempi giusti. Il primo tempo si chiude con il punteggio fissato sullo 0-1.
La ripresa prende il via con gli stessi 22 che hanno chiuso la prima metà. Anche il copione sembra rimasto intatto. La manovra della Robur è imprecisa e confusionaria. Il Catania ha gioco facile nel neutralizzare i frequenti passaggi lunghi dei bianconeri. Il centrocampo è totalmente in mano agli ospiti, e a centrocampo inizia a crearsi una preoccupante frattura tra le linee dei padroni di casa.
Al quarto d’ora D’Agostino esce per infortunio. Al suo posto Vergassola. Due minuti più tardi c’è l’episodio che potrebbe affondare il Siena. Nel tentativo di allontanare la palla, Rossi stende Seymour in area di rigore. Russo decreta inspiegabilmente una punizione dal limite dell’area. La palla è posizionata sul lato corto, ma Lodi calcia comunque in porta. Il suo sinistro si spegne di poco oltre la traversa. Al 25’ la partita si infiamma. Bellusci tocca con un braccio in area di rigore, ma Russo non fischia. I replay mostrano che la palla impatta con la parte alta del braccio di Bellusci, ma il difensore si sbilancia comunque alla ricerca della sfera. Questo basterebbe a configurare la volontarietà, ma l’arbitro non è di questo avviso.
Successivamente. Bogdani lavora di sponda per Gazzi. Il centrocampista bianconero controlla e batte a rete con un mancino potente e diretto all’incrocio. Carrizo sfodera il meglio del suo repertorio e con un tuffo spedisce in angolo. Sugli sviluppi Terzi riesce a trovare un varco per calciare a rete, ma la sua conclusione è troppo debole e centrale. Il portiere etneo la blocca a terra. Al 29’st Sannino ridisegna la Robur. Fuori Giorgi e dentro Gonzalez. La linea mediana rimane affidata a Vergassola e Gazzi, mentre in avanti ci sono le quattro punte Bogdani, Destro, Gonzalez e Brienza. Montella opera immediatamente la contromossa necessaria e toglie una punta per un centrocampista. Catellani viene richiamato in panchina per Biagianti. In avanti viene lasciato il solo Bergessio. La partita vive di ribaltamenti di fronte. La Robur si lancia in un assalto all’arma bianca, con più furore che organizzazione. Il Catania si chiude, respingendo ogni pallone che i bianconeri tentano di far penetrare in area. Al 39’st Brienza sembra trovare il varco giusto. Il suo diagonale sinistro sembra destinato all’angolo basso, ma Carrizo lo devia n angolo con la punta delle dita. Due minuti più tardi è la volta di Gonzalez, che raccoglie una palla vagante e la scaglia di sinistro verso la porta. La conclusione esce di poco. Al 43’st è nuovamente l’argentino a tentare il pareggio. Ricevuta l’ennesima palla messa al centro da Rossi, ma la sua soluzione mancina è deviata in angolo. I sei minuti di recupero concessi da Russo non sono sufficienti e la Robur incassa il suo secondo ko consecutivo in uno scontro salvezza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
0