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PISA. Abbiamo rilevato, dai dati disponibili sul sito dell'ARPAT che al 20 dicembre a Pisa, nella centralina di Piazza Del Rosso, si sono già verificati 37 superamenti, dall'inizio dell'anno, del limite giornaliero di 50 µg/mc per le polveri sottili (PM10). La situazione nel Valdarno pisano è gravissima: la centralina di Santa Croce sull’Arno è arrivata, nello stesso periodo, a 40 sforamenti. Inferiore, invece la concentrazione di polveri sottili presso l’altra centralina pisana di Passi: appena 22 sforamenti nel’arco del 2011. Informiamo il sindaco, piuttosto impegnato a parole sul fronte antinquinamento, come dimostra l’adesione del comune al progetto europeo Eurocities, che la normativa nazionale prevede che in un anno non si possa superare per più di 35 giorni all'anno tale livello di inquinamento nell'aria cittadina. Ma non ci sembra che l’Amministrazione stia provvedendo ad azioni energiche per fermare il fenomeno, con tutte le ricadute negative che avrà sicuramente sulla salute dei pisani, né che provvedimenti adeguati siano allo studio in tutta la fascia dei comuni che seguono il corso del fiume Arno. Il sindaco ci risponderà certamente che la normativa regionale, ad hoc promulgata a febbraio 2011, considera come riferimento per il blocco della circolazione o di altre misure i valori espressi dalle centraline cosiddette “di fondo” come Passi e non quelle “di traffico” come Borghetto.
Quando qualcuno farà indagini epidemiologiche e statistiche sull’aumento di tumori e malattie respiratorie nell’area, le denunce che fioccheranno contro gli amministratori locali, inani di fronte alla necessità di fermare il traffico veicolare e ridurre i consumi da riscaldamento, troveranno ampio supporto scientifico. Difatti non sussiste alcun dubbio sugli ingenti danni alla salute umana causati dall'inquinamento da polveri sottili. Ricordiamo ai sindaci della zona che l’OMS raccomanda, ai fini degli effetti sulla salute umana, di intervenire non dopo 35 sforamenti, ma dopo appena sette. La relazione Arpat 2010 denunciava per la centralina rilevamento dati PM 10 di Borghetto ben 31 sforamenti, quindi possiamo affermare con certezza che la situazione della qualità dell’aria nel corso del 2011 è PEGGIORATA. L’aria pisana assomiglia a quella rilevata lo scorso anno nelle centraline di Cascina e Lari-Perignano. Che non ci sembra siano state considerate per il 2011 infatti dalla nuova legge regionale “promulgata ad hoc”…
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