C
OLLE VAL D'ELSA. I cittadini dell'Abbadia si rivolgono all'autorità giudiziaria per far emergere il loro disappunto contro la decisione del comune, nella questione moschea: <<in riferimento alla delibera delle giunta comunale del 30/12/2010 - si legge in un comunicato - che ha prorogato i termini per l'ultimazione dei lavori nel centro culturale islamico, contro la quale appunto i cittadini dell'Abbadia sono ricorsi al TAR>>.
Il 12 maggio prossimo si terrà l'udienza dinanzi al Tribunale toscano. Entrando nello specifico, con il ricorso si intende chiedere all'Autorità Giudiziaria l'annullamento della delibera della giunta previa sospensione della stessa, nonchè la declaratoria della risoluzione della Convenzione del 23 novembre 2005 stipulata tra Amministrazione e Comunità dei musulmani.
<<In particolare - scrive ancora Insieme per Colle che ha inviato la nota - la convenzione prevede che i lavori si sarebbero dovuti ultimare entro 3 anni del loro inizio e cioè il 20 novembre 2009, pena la risoluzione di diritto della convenzione, salvo istanza motivata di proroga. A tempo abbondantemente scaduto, a giugno del 2010, la comunità dei musulmani faceva istanza di proroga del termine per finire i lavori, spiegando che i lavori non si erano ancora conclusi. Sicuramente fa riflettere la circostanza che, a giugno del 2010, si dichiarava che i lavori non si erano ultimati, quando il 17 novembre 2009 la stessa comunità islamica aveva depositato la dichiarazione di fine lavori. In ogni caso, sulla richiesta di proroga del giugno 2010, la giunta comunale ha adottato in modo quantomai discutibile una delibera con cui proroga i termini per ultimare i lavori fino a dicembre 2011. Al di là di quello che sarà la decisione del TAR, certamente fa riflettere questa scelta dell'amministrazione comunale. Prima di tutto la modalità di adozione di una delibera, come a voler bypassare il Consiglio Comunale e qualsiasi forma di contraddittorio questa decisione avrebbe potuto sollevare.
In secondo luogo sembra davvero illogico che, a fronte di processi penali, di importanti problemi legati alla sicurezza, di certificazioni depositate in Comune risultanti essere false e di mille altre controversie legate alla realizzazione del centro islamico l'Amministrazione comunale non voglia riconsiderare questo progetto in termini diversi, nè rivedere questa scelta di incognite e di irregolarità. Non sappiamo come si concluderanno queste vicende giudiziarie, ma una cosa è certa: occorre una attenta e seria riflessione, occorre conoscere realmente chi sono gli interlocutori della comunità islamica, occorre capire se non sia in verità necessario che l'Amministrazione torni indietro sui propri passi, dando così un segnale alla cittadinanza, di chiusura e di rigetto verso chi sta palesemente violando la legge e non ha rispetto per il nostro territorio e chi lo amministra>>.
del giorno
della settimana
Ed. Prima Squadra scarl - P. I.01193820527 - Registrazione Tribunale di Siena n. 13 del 12 Settembre 2008
Sede legale via Chiantigiana 5 53100 Siena info@ilcittadinoonline.it tel. 338/4990040 fax virtuale 06/233223316
credits virtualcom Interactive
0