Scandali bancari: pesi e misure diverse. Il caso di Banca Bene

BENE VAGIENNA. Scandalo Commissariamento Banca Popolare di Spoleto: INDAGATO, tra gli altri, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio VISCO! Una notizia clamorosa, annunciata da tutti i tg nazionali ed anticipata da IL FATTO QUOTIDIANO, che testualmente rammenta la decapitazione dei “vertici dell’istituto umbro, con i conti in ordine …” . E sul Commissariamento di Bene Banca chi sta indagando?

A Bene Vagienna altro che conti in ordine !  Bcc restituita in bonis in 12 mesi, record assoluto di brevità nella storia bancaria italiana, dal 1936 ad oggi … ed una perdita dell’esercizio commissariale di 7,8 mln contabilizzata per la “dimenticanza” del Commissario di valutare a prezzi di mercato (ufficiale si noti bene) i titoli in portafoglio, evidenzianti plusvalenze nette per 8,324 mln, ma stranamente calcolati a COSTO STORICO !

Ovviamente un bilancio in utile mal si sarebbe conciliato con la pesante iniziativa di Bankitalia

L’ex presidente Francesco Bedino denunciò Banca d’Italia per falso ideologico e materiale nel 2014 ed il Commissario (e gli esponenti della Vigilanza stessa che dovevano controllarlo) per false comunicazioni sociali nel 2015.  Prima udienza il 17/11/2015 ore 9:30.

Il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco – ma da Palazzo Koch l’Ufficio Stampa di Bankitalia annuncia una ‘non conoscenza’ od ‘insaputa’ dei fatti oggi resi pubblici  – è  da settembre scorso indagato, assieme a sette amministratori e vigilanti della Popolare di Spoleto, dalla Procura di Spoleto  per reati gravissimi quali: “corruzione per atto contrario ai doveri d’ ufficio”;  “truffa”;  “abuso d’ ufficio”, “infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità”.

Come si legge sulle svariate pagine web sul caso, il PM di Spoleto Gennaro Iannarone  ha elencato i fatti criminosi negli artt. 319 C.P. (corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio); art.323 (abuso d’ufficio); art 640 C.P. (truffa)  a carico di Ignazio Visco, dei 3 commissari nominati da Bankitalia (Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile), dei 3 componenti del comitato di Sorveglianza (Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio), nonché dell’attuale presidente di Banca Popolare di Spoleto  e vice presidente di Banco Desio e della Brianza,  Stefano Lado.

All’insaputa, o quanto meno dichiarata tale,  di Bankitalia e del Governatore Visco, è risaputo come negli ultimi anni si siano verificati, tra gli altri,  gli scandali di:

Carife – Cassa di Risparmio di Ferrara (con il suicidio dell’ex dirigente Paolo Bonora del 28 luglio 2015);

Banca Popolare dell’Etruria, con crediti dubbi alla clientela per 1,69 miliardi di euro, pari al 22,9%,  e  770 milioni di euro di sofferenze

Banca Marche con una voragine nei conti e da ultimo il “pizzo” del 5% su prestiti, mutui e fidi che un Sindaco avrebbe ricevuto a fronte di concessioni di credito ad amici

Banca Popolare di Vicenza, che  “gonfiava” il valore delle azioni fino a 62,50 euro, obbligando con metodi peculiari – forse estorsivi ed oggi sotto la lente degli inquirenti –  a diventare azionisti,  con 1 miliardo di euro (sui 4 complessivi di capitale sociale) impegnato per tale illegale pratica, per giunta  scovata  dagli ispettori della BCE solo recentemente e nella prima ispezione post vigilanza unica

Monte dei Paschi di Siena che “gonfiava” i bilanci con derivati Santorini ed Alexandria spendendo ben 17 miliardi per acquisire Antonveneta, pagata pochi mesi prima 6 miliardi di euro (e  lo “strano suicidio” di David Rossi)

Carige – Cassa di Risparmio di Genova ed una gestione “particolare” che ha portato all’arresto del vice presidente Abi Berneschi, dell’ex amministratore di Carige Vita Fernando Menconi (ed altri 5)  che sottraevano ingenti  somme attraverso le acquisizioni di immobili e partecipazioni societarie a prezzi “gonfiati”, accusati e processati  anche per associazione a delinquere, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, esportazione illecita di denaro all’estero.

E che dire invece del caso Bene Banca??

Una banca in salute, con conti in ordine, nessun problema di liquidità, con clientela e capitale sociale in crescita a doppia cifra, come pure il risultato economico lordo quadruplicato nel 2012; commissariata nel 2013 in modo quantomeno “strano” il giorno prima dell’adunanza dei soci chiamata a eleggere le cariche sociali per acclamazione essendosi candidata una UNICA LISTA…

Eppure Visco & soci sono intervenuti con metodi  oggetto di denuncia ed oggi sotto inchiesta e soprattutto hanno dovuto “sgonfiare” un bilancio con i risultati reali POSITIVI (redditività complessiva POSITIVA e Patrimonio Netto in crescita anche nel bilancio di fine commissariamento) pur di depositare in CCIAA un rendiconto in perdita contabile e giustificare così agli oltre 7.000 soci di Bene Vagienna la necessità dell’intervento pesantissimo della Vigilanza.

Senza contare poi l’evidente favore fatto alla Vicentina di Zonin da un Commissario in conflitto di interessi con il famoso deposito milionario – a 370km di distanza – a tassi irrisori (0,375%), quando oggi  la Popolare veneta è costretta ad emettere bond con rendimenti a doppia cifra pur di attrarre investitori …

Ma il 17 novembre prossimo, così ci informa l’ex Presidente  Bedino, avanti il Tribunale Penale di Roma verrà esaminata l’opposizione promossa dai legali di quest’ultimo contro l’istanza di archiviazione della denuncia penale per falso contro il Legale Rappresentante di Banca d’Italia.

Ci auguriamo che questa escalation di notizie possa permettere che anche in Italia si possa affermare con certezza che la GIUSTIZIA sia davvero UGUALE per tutti, nessuno escluso e che una volta tanto prevalga la ricerca della verità e della legalità rispetto alla volontà di proteggere i soliti poteri forti, nel nome della massima discrezione concessa alle authority, magari insabbiando denunce ed esposti che se vedessero coinvolti normali cittadini, a parità di fattispecie, vedrebbero probabilmente sancire punizioni esemplari.

A tal fine, per comodità di lettura e per rinfrescare la memoria dei nostri lettori e simpatizzanti, si richiama in calce lo stralcio del nostro comunicato stampa di domenica 9 agosto, sulle “simpatiche discrasie” nella protocollazione dei documenti ufficiali interni della Vigilanza che hanno portato al decreto di commissariamento della prima banca in Piemonte, oggetto di illustrazione agli oltre 400 soci e clienti convenuti a Fossano per la serata di presentazione del libro del Sen. Elio Lannutti “La Banda d’Italia”.

Grazie dell’attenzione.

Viva la giustizia, abbasso la corruzione !

Il Comitato “SvegliamociBene”

COMUNICATO