Saldo e stralcio cartelle: non si fa più. Confedercontribuenti rilancia rottamazione con rate al quinto del reddito

"Era solo una prormessa elettorale"

ROMA. Il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali non si fa più. Era purtroppo solo una promessa elettorale. I contribuenti se ne rendano conto. A dirlo Carmelo Finocchiaro, presidente nazionale di Confedercontribuenti, che assieme a Giovanni Mangano di Confedercontribuenti Imprese e di Alessandro Ciolfi, vicepresidente nazionale, rilanciano l’idea da anni proposta dalla Confederazione, di una rottamazione delle cartelle esattoriali con pagamenti per le aziende e le famiglie che si trovano in difficoltà economiche, con rate che non eccedano il quinto del reddito d’impresa o familiare.

Inoltre serve procedere alla sospensione d’ufficio della riscossione per tutti i soggetti privi di reddito, perche’ disoccupati. Una proposta concreta, sottolinea Giovanni Mangano, che potrà dare concrete risposte alla gente che non riesce a pagare, malgrado l’allungamento attuale dei tempi della rottamazione ter. Alessandro Ciolfi aggiunge che chiederemo che nella rottamazione siano reinserite anche IMU e TASI, inspiegabilmente eliminate. Adesso il Governo si pronunci con fatti concreti.