“Risparmiatori “salvati”?! Renzi non ha alcuna credibilità”

Adusbef elenca tutti i decreti "salvabanche"

ROMA. L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo aver insultato i risparmiatori espropriati dal decreto ‘salva banche’ del 21 novembre 2015, che aveva definiti speculatori, dichiarando che gli obbligazionisti retail di Banca Etruria prendevano il 7% di interessi (11 ottobre 2016 su Raitre, Politics da Semprini); approvato la direttiva Brrd, recepita in Italia coi decreti legislativi n.180 e 181 del 16 novembre 2015, in vigore dal 1 gennaio 2016; aver legiferato per tutelare gli esclusivi interessi dei banchieri, vuole ristabilire la verità negando i fatti e la realtà, facendo credere che il Bail-in, esproprio criminale del risparmio sia stato approvato a sua insaputa. Ecco l’elenco dei decreti salva-banche, dal 2013 ad oggi:

1) Nel 2013 il primo provvedimento a favore delle banche dal Governo di Enrico Letta, la fiscalità di vantaggio sulla deducibilità delle perdite, passate da 18 anni a 5 anni, valutato da Mediobanca 19,8 miliardi di euro; (portato di recente dal Governo Renzi ad 1 anno);

2) Le garanzie sulle obbligazioni tossiche appioppate dalle banche allo Stato per un valore di 160 miliardi di euro, che hanno generato esborsi alle banche di affari di 25 miliardi di euro dal 2011 al 2015;

3) La pubblica malleva sulla Cassa Depositi e Prestiti per consentire alle banche di pagare i dividendi alle Fondazioni bancarie;

4) La rivalutazione delle quote di Banca d’Italia, da 156.000 euro a 7,5 miliardi di euro per offrire dividendi pari a 380 milioni di euro annui alle banche socie, con la durissima battaglia in Parlamento dei portavoce del M5S, espulsi dall’aula perché gridavano ‘onestà’;

5) Il recepimento della direttiva BRRD (bail-in) per l’esproprio criminale del risparmio approvato in Europa all’insaputa del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco e del Ministro Pier Carlo Padoan, che ne hanno chiesto la successiva revisione;

6) A novembre 2015 il decreto salva-banche, che ha azzerato i risparmi di una vita a 130.000 famiglie, truffate e prese in giro da un Governo ostile, che a 4 mesi dal ‘misfatto’ non ha effettuato alcun risarcimento promesso, prova di odio feroce verso le vittime che reclamano i propri diritti, con manifestazioni, presidi e sit-in;

7) L’esproprio delle case in mancanza di 7 rate (portate a 18 dopo le dure proteste del M5S) di mutuo non pagate, direttamente dalla banca, senza passare per la legittimità di un giudice terzo;

8) Lo sconto per i trasferimenti immobiliari nell’ambito di vendite giudiziarie con l’imposta di registro, ipotecaria e catastale, non più assoggettata da un’aliquota del 9%, ma nella misura fissa di 200 euro;

9) Il prestito vitalizio ipotecario a tassi esagerati e ricapitalizzati per sottrarre agli eredi i risparmi immobiliari;

10) La Bad Bank con la garanzia statale sulle cartolarizzazioni dei crediti morosi (la Gacs), concessa a banche ed altri intermediari finanziari, con la dotazione iniziale del Tesoro che passa da 100 a 120 milioni.

11) La ricapitalizzazione degli interessi (anatocismo), che genera 2 miliardi di euro l’anno a favore delle banche, disposto dal nuovo art.120 del Tub (Testo Unico Bancario);

12) ‘Salvarisparmio’: “20 miliardi di nuovo debito per liquidità e aumenti di capitale”, decreto Gentiloni del 19 dicembre 2016;

13) Decreto del 27 luglio 2017, Governo Gentiloni, per regalare ad Intesa Sanpaolo, le 2 banche venete (BpVi e Veneto Banca), per 1 euro con 5 miliardi cash, ed una garanzia di 12 miliardi di euro.

Questi i fatti che inducono ad affermare che Renzi non ha alcuna credibilità nella difesa dei risparmiatori.

 Elio Lannutti (Adusbef)