Padoan: “Le banche sono solide”. E Carige e Creval rischiano di saltare

Lannutti (Adusbef): "E' necessario raccontare la verità"

ROMA. Nonostante la narrazione interessata di Bankitalia, Abi e del ministro dell’Economia Piercarlo Padoan, che – solo 1 mese fa – aveva ripetuto per l’ennesima volta la filastrocca: “Il sistema è sano, più robusto ed efficiente”- altre due banche, Carige e Creval, rischiano di saltare in aria, dopo i crac di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti, Cariferrara, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, MPS, con altre che non godono proprio di buona salute e forse non valgono più neppure la licenza. 

Il ministro dell’Economia Padoan (con il governatore di Bankitalia Visco, l’Attila del risparmio), rappresenta una sciagura per i risparmiatori ed utenti dei servizi bancari, dopo aver narrato per decine di volte, dalla data del suo insediamento al Governo nel febbraio 2014, la stanca filastrocca del sistema bancario solido, le cui principali dichiarazioni sono così riassunte e sintetizzate:

14 luglio 2014, al termine dell’Ecofin di Bruxelles: “Il sistema bancario italiano rimane solido. Anche in altri sistemi bancari percepiti come più solidi, forse erroneamente così, ci sono elementi di criticità”. “I risparmiatori saranno tutelati”;

31 ottobre 2014,Giornata del Risparmio: “Le famiglie italiane sono tra le meno indebitate in Europa e possono fare affidamento su un sistema bancario che ha dimostrato di essere solido e privo di rischi per i depositanti“. “La solidità del nostro sistema bancario, la sua piena funzionalità ed efficienza nel più ampio contesto europeo sono elementi chiave ai fini della tutela del risparmio”;

Gennaio 2016 in conferenza stampa al termine dei lavori del Wef. Padoan: sistema banche solido e resiliente durante crisi, comunicazione poco accorta vigilanza Bce”. Malgrado le turbolenze, il sistema bancario italiano è solido, va avanti e non a caso viene considerato uno dei più affidabili e attraenti dove investire. Non c’è un rischio sistemico: le banche italiane sono molto più solide di quelle di altri Paesi;

24 luglio 2016. Pier Carlo Padoan: «(Si tratta solo di) pochi casi circoscritti: non c’è alcun rischio perché il sistema delle banche italiane è solido». Il controcanto di Ignazio Visco: «C’è da chiarire con molta forza che non c’è da affrontare la questione delle banche italiane come problema di sistema, piuttosto come un problema di alcune banche».

12 gennaio 2017. In Audizione alle Commissioni congiunte Finanze Senato e Camera, il ministro Padoan metteva la mano sul fuoco: “Le nostre banche, più che mai solide’.

3 ottobre 2017. Banche, Padoan: sistema sano, sofferenze ampiamente gestibili. Alle commissioni riunite, il ministro difende il sistema bancario italiano «sano nel suo insieme» e destinato a «guadagnare in solidità ed efficienza grazie agli interventi del governo».  «Casi isolati di crisi o di temporanea difficoltà» sono stati risolti «con soluzioni diversificate, efficaci e trasparenti».

Dopo essere andati in trasferta a Bruxelles col cappello in mano, né il Governatore di Bankitalia Visco, nè il ministro dell’Economia Padoan, protestarono contro l’esproprio criminale del risparmio denominato bail-in, che ha messo in mezzo ad una strada centinaia di migliaia di famiglie azzerate vittime del salva-banche, nell’usuale tecnica di nascondere la polvere sotto il tappeto, profetizzando sciagure economiche qualora non avessero salvato i lauti pasti dei banchieri.

Se non si racconta la verità sulla “solidità della banche”, altri crac  potrebbero travolgere il sudato risparmio delle famiglie, dopo che il governo ha stanziato decine di miliardi di euro per sostenerle.

Elio Lannutti (Adusbef)