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Navigator: Grieco spiega alla Camera il punto di vista delle Regioni

La coordinatrice della commissiona lavoro della Conferenza della Regioni ha parlato anche dei centri per l'impiego

FIRENZE. In qualità di coordinatrice della commissione lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’assessore a lavoro, formazione e istruzione della Toscana, Cristina Grieco, ha spiegato oggi a Roma il punto di vista delle Regioni sulla questione dei navigator e dei centri per l’impiego intervenendo alla Camera dei deputati nelle commissioni lavoro e affari sociali riunite in seduta congiunta. L’audizione è stata svolta nell’ambito dell’esame del disegno di legge sul reddito di cittadinanza e sulle pensioni.

“Abbiamo chiesto al ministro Di Maio di rafforzare i centri per l’impiego (cpi)nella maniera giusta e di assumere gli operatori secondo la logica della stabilizzazione dei precari che verranno utilizzati”, ha esordito Grieco. “Nessuno è contro il reddito di cittadinanza e contro i navigator, ma vogliamo il rafforzamento dei cpi nel migliore dei modi, nel rispetto delle leggi e della Costituzione, per far funzionare al meglio questa riforma. Va bene, adesso, assumere i navigator a tempo determinato, ma che le assunzioni avvengano attraverso concorsi e nella prospettiva di far diventare quel lavoro a tempo indeterminato”.

L’assessore Grieco ha quindi aggiunto: “C’è una trattativa in corso con il Governo. Sui navigator, in definitiva, noi chiediamo solo il rispetto delle prerogative costituzionali. Se tali prerogative non verranno rispettate, le Regioni saranno contrarie, in modo compatto, a un’imposizione sulle Regioni di scelte non condivise e non rispettose del dettato costituzionale”.

Grieco ha avanzato sostanzialmente tre richieste: “Un’intesa con il Governo e non un semplice parere”, precisando che, se non si vuole cambiare il termine giuridico, almeno si proceda a una “intesa di fatto”. L’assessore ha poi chiesto “che non ci siano migliaia di precari assunti nei centri per l’impiego, un numero che, finito l’incarico a tempo, diventa difficile da gestire e che ricaderebbe poi in capo alle Regioni con tutte le criticità che esso comporta”. Ed inoltre che “non si crei una modalità duale per operatori e utenti, ossia che non si crei una segmentazione ad esempio in operatori per poveri e operatori per disoccupati over 50, che rappresenterebbe una ghettizzazione perché i centri devono erogare servizi universali”.

Adesso l’assessore Grieco aspetta la “ripresa del dialogo sulla questione dell’assunzione dei navigator nei centri per l’impiego” e un’intesa tra Stato e Regioni su “una materia, come quella del lavoro, che è concorrente e quindi di competenza anche regionale, come dice la Costituzione”.