Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

L’Antitrust contro Tim, Wind e Fastweb per pratiche commerciali scorrette

ROMA. Con tre diversi provvedimenti l’Antitrust contesta a Tim, Wind Tre e Fastweb di proseguire nelle pratiche commerciali scorrette per pubblicizzare le proprie offerte in fibra, nonostante la stessa Autorità ne abbia deliberato lo stop circa un anno fa. In pratica, sostiene l’Antitrust, le società non hanno rispettato i provvedimenti di notifica per pratica scorretta continuando a diffondere la pubblicità ritenuta ingannevole. L’Antitrust, secondo quanto emerge dal bollettino settimanale, contesta a Telecom Italia di non aver ottemperato ad una propria delibera in tema di pubblicità ingannevole sulla fibra e apre un procedimento per la violazione della delibera in questione, assunta un anno fa e precisamente il 28 febbraio. L’Autorità contestava “significative omissioni informative riscontrate nelle campagne pubblicitarie dei servizi di connettività a internet in fibra ottica, diffuse attraverso i principali mezzi di comunicazione (cartellonistica, sito web dell’operatore, below the line, spot televisivi)”. L’Autorità in modo analogo lo scorso 28 marzo 2018 aveva deliberato che Wind Tre avesse posto in essere “una pratica commerciale scorretta” per aver “tra l’altro omesso, o indicato in maniera confusa e contraddittoria, informazioni su: caratteristiche dell’offerta di connettività a internet in fibra ottica”. Nel provvedimento presente nel bollettino di questa settimana l’Antitrust afferma che la pratica “risulta continuata con riferimento all’assenza di adeguati richiami che informino il consumatore di possibili limitazioni tecnologiche o geografiche”. Per questo l’Antitrust contesta l’inottemperanza alla delibera e apre il provvedimento. Infine l’Antitrust contesta l’inottemperanza da parte di Fastweb alla delibera con cui l’11 aprile 2018 l’Autorità aveva accertato la scorrettezza della pratica commerciale con cui l’operatore pubblicizzava i servizi in fibra sulle tv, in affissioni e sul sito web. Anche per Fastweb l’Antitrust apre il provvedimento “per eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 27, comma 12, del Codice del Consumo”. (ADNKRONOS)