“La conferma di Visco è la metafora del paese alla rovescia”

Adusbef: "Onesti vilipesi, manutengoli al potere"

ROMA. La proposta del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni Silveri di confermare Ignazio Visco Governatore della Banca d’Italia, responsabili di crac e dissesti bancari che hanno mandato sul lastrico almeno 500.000 famiglie, è  la metafora di un paese alla rovescia che premia il potere dei manutengoli, umilia e perseguita gli onesti, i preparati, oltre ad un evidente sfregio all’art.47 della Costituzione: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”.

Soprattutto negli ultimi 6 anni, migliaia di cittadini, hanno pagato sulla loro pelle ‘la tutela del risparmio in tutte le sue forme’, subendo  crac e dissesti bancari che hanno bruciato miliardi di euro, nelle ultime bancarotte di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, MPS, con famiglie disperate, espropriate da Bankitalia e dallo Stato col bail-in, alle quali sono state sottratte risparmi costati sudore, sacrifici e rinunce di intere generazioni, con vecchi di 80 anni che devono fare la colletta per accedere alle cure mediche.

La disastrosa gestione del credito e del risparmio del Governatore di Bankitalia e dell’intero direttorio;  gli ultimi crac bancari quantificati in circa 110 miliardi euro; il mancato rimborso o compensazione dell’anatocismo illegale; l’omesso intervento su prassi usurarie che spesso generano la chiusura di aziende sane e floride; i  fallimenti e la disperazione per l’incapacità di prevenire i dissesti; le ingiurie agli espropriati di Banca Etruria e delle altre banche in risoluzione, prima definiti speculatori, poi analfabeti funzionali, bisognosi di essere rieducati a difendersi dalle trappole di banchieri e finanza, rappresentano tutti titoli di merito per la riconferma di Visco.

Adusbef, nel riconfermare le battaglie giudiziarie a tutela dei diritti e della legalità in un paese che, oltre ad aver perso la memoria, ha smarrito sia il senso dell’onore che la dignità, non si aspetta nulla di buono dal Governatore Visco azzoppato e  riconfermato, nè da un sepolcro imbiancato, denominato Banca d’Italia, che dovrà essere profondamente riformata per riacquistare credibilità e parvenza istituzionale.

Elio Lannutti (Adusbef)