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Hong Kong, due milioni in piazza contro l’estradizione

HONG KONG. Quasi due milioni di persone sono scese in piazza oggi a Hong Kong per chiedere che il progetto di legge per l’estradizione in Cina sia del tutto archiviato. Lo hanno reso noto gli organizzatori della protesta. Ma per la polizia sarebbero circa 338mila i manifestanti.
La governatrice di Hong Kong Carrie Lam si è scusata con l’opinione pubblica per il modo in cui il governo ha portato avanti il controverso progetto di legge. “La governatrice riconosce che carenze da parte del governo hanno provocato grandi contraddizioni e dispute nella comunità di Hong Kong. Per questo, in molti sono rimasti delusi e intristiti. La ‘chief executive’ si scusa con i cittadini e promette di accettare le critiche con la maggiore sincerità e umiltà possibili”, recita una dichiarazione diffusa il giorno dopo l’annuncio della decisione di sospendere l’iter legislativo del progetto di legge. Gli attivisti si sono radunati oggi a Victoria Square vestiti di nero, con fiori bianchi in segno di lutto per il loro compagno morto ieri, con striscioni contro la Cina, accusata di “uccidere” i residenti di Hong Kong, o in cui si precisa che “gli studenti non incitano alla rivolta”, dopo che la governatrice mercoledì scorso aveva accusato i manifestanti di partecipare a una “rivolta organizzata”. Il 35enne soprannominato Leung è morto ieri, caduto per essersi arrampicato per issare un banner con la scritta “Make Love! No Shoot! No Extradition to China” nel centro di Hong Kong. Il caso è considerato dalle autorità come suicidio. In solidarietà con le proteste in corso a Hong Kong migliaia di persone sono scese in piazza anche a Taipei, di fronte al palazzo del Parlamento. Gli attivisti di Taiwan, fra cui numerose persone originarie di Hong Kong, sollecitano il governo a fare di più per resistere al regime autoritario cinese. “Quello che accade a Hong Kong è quello che dovrà affrontare anche Taiwan”, ha dichiarato uno dei leader della protesta, Lin Fei-fan, di fronte alla folla. (fonte Adnkronos)