Bollette. Adusbef presenta esposti denunce alle Procure

Sul sito dell'associazione pubblicato il fac simile di diffida all'Arera

ROMA.  Come se non bastassero gli spregiudicati aumenti delle compiacenti autorità di settore contigue agli interessi degli operatori, che hanno aumentato le tariffe dal 1 gennaio 2018, del +5,3% della luce con una ricaduta di 35 euro l’anno, del +5% del gas, con aggravio di 65 euro l’anno per famiglie di 3 persone, quindi 95 euro in media su base annua, l’Arera (ex autorità Gas Energia), ha deliberato ennesima stangata a carico dei consumatori  già vessati  da balzelli ed oneri impropri di sistema, addossando sulle loro spalle gli ulteriori costi dei clienti morosi (oltre 1 miliardo di euro destinato ad aumentare), con un ulteriore aggravio annuo di 41 euro circa, che porta la mazzata a 136 euro l’anno a carico di ogni famiglia taglieggiata.

   Una delibera dell’Autorità (Sic) dell’energia, appena denominata Arera da quando ha rilevato oltre agli acquedotti anche l’area rifiuti, ha stabilito come ripartire fra tutti gli oneri generali di sistema, una parte parafiscale della fattura elettrica, non pagati dai consumatori morosi, socializzando così i crediti insoluti in aggiunta alle bollette della luce già cariche di risarcimenti, di oneri, di voci e di incentivi, un  nuovo capitolo, per spalmare sui consumatori i rimborsi alle società elettriche di distribuzione dell’energia elettrica di buona parte del buco creato da parte di chi evade la bolletta della luce.

   Mentre le manipolate  statistiche governative (basti pensare al trucchetto del paniere Istat sul canone Rai inserito nello scorso biennio per registrare i cali, espunto oggi per non calcolare l’invarianza di costo), vorrebbero far credere che la crisi sarebbe stata superata  e che con la ‘ripresa,’ si profila il paese di Bengodi,  Adusbef  aggiorna le stangate tariffarie che hanno superato i 1.000 euro su base annua, con delibere strumentali che continuano a stangare impropriamente i consumatori.

     Oltre a luce e gas, nel paniere dei rincari troviamo 179 euro di generi alimentari; 25 di Rc auto; 38 di costi dei servizi bancari; 40 di tariffe autostradali; 97 di trasporti (sottostimati per i rincari dei prodotti petroliferi); 49 di Tari; 45 di servizi idrici; 156 euro di tariffe professionali ed artigianali; 18 di tariffe postali; 77 euro prodotti per la casa; 105 euro per libri e mense scolastiche; 55 euro ticket sanitari; 18 euro tassa Novamont, approvata ad hoc per regalare circa 480 mld di euro l’anno ad aziende ‘amiche dei governi” con la vana promessa di contrastare l’inquinamento con materiale non riciclabile al 60%.

  Tali incrementi insostenibili, devono indurre  il Governo che verrà ad un serio controllo per contrastare ogni aumento ingiustificato, e porre un argine ad aumenti surrettizi di pochi euro, con la certezza dell’impunità data l’assenza di una class action (approvata all’unanimità dalla Camera dei Deputati il 3 giugno 2014, bloccata al Senato per espresso veto di Confindustria e banche, che taglieggiano e saccheggiano i redditi) formidabile deterrente dei predatori.

   Adusbef pubblica sul sito, una diffida indirizzata all’Arera dallo spalmare i costi della morosità sulle bollette dei consumatori che hanno pagato regolarmente i propri consumi energetici, che oltre a profilare una aperta violazione del codice del consumo, evidenzia perfino reati previsti e puniti dal codice penali quali abuso in atti d’ufficio e concorso di appropriazione indebita.

 

 

 

 

   
 

 

   
     
     
     
             
PREVISIONI AUMENTI 2018           EURO ANNUI
 ALIMENTAZIONE               179
ASSICURAZIONI AUTO 25
COSTI BANCARI 38
TARIFFE AUTOSTRADALI 40
TRASPORTI              97
TARI 49
TARIFFA LUCE + GAS + MOROSITA’ 136  ( 35 + 65 + 41)
TARIFFA ACQUA 45
TARIFFE PROFESSIONALI-ARTIGIANALI 156
TARIFFE POSTALI 18
PRODOTTI PER LA CASA 77
SCUOLA (MENSE-LIBRI ECC.) 105
TICKET SANITARI 55
SACCHETTI  NOVAMONT ORTOFRUTTA 18
   
TOTALE 1.038