“Banche: le tardive sanzioni ai bancarottieri”

Per Adusbef "Consob e Bankitalia inadeguaate a tutelare il pubblico risparmio"

ROMA. Le tardive sanzioni ai bancarottieri,ultime quelle comminate dalla Consob  ai vertici di Banca Etruria, multati dopo 4 anni dalle malefatte bancarie e da un prospetto del 2013 che venne approvato dalle dormienti Autorità vigilanti, la prova provata di nocività ed inadeguatezza di Consob e Bankitalia a tutelare il pubblico risparmio.

Poiché finora, non solo non hanno funzionato gli assetti ispettivi, ma addirittura sono stati la quinta colonna, in molti casi uno scudo, per le ripetute azioni fraudolente dei bancarottieri che hanno potuto impunemente truffare centinaia di migliaia di famiglie che si sono viste bruciare risparmi di intere vite di lavoro, si rende urgente un azzeramento dei vertici di Consob e Bankitalia, per restituire fiducia ai risparmiatori rivedendo gli assetti strutturali di Autorità la cui funzione è stata indubbiamente quella di tutelare i vertici delle banche con le quali vanno sempre più a braccetto.

A cosa servono sedicenti Autorità che si sono rese complici di crac e dissesti bancari, autorizzando aumenti di capitali e prospetti informativi di banche decotte, spacciate per solide in modo da indurre risparmiatori ed investitori a sottoscriverli, assieme a prestiti obbligazionari che avevano l’unico scoop di coprire buchi di gestioni fraudolente ? Ed è ridicola e destituita di fondamento giuridico e morale la meschina giustificazione, specie del Governatore Visco, secondo la quale se la banca non segnala spontaneamente i suoi comportamenti irregolari, come ad esempio le famose azioni baciate delle banche venete ed il ricatto della mancata concessione di fidi, prestiti, mutui (peraltro segnalati a Bankitalia dal capo dei prestiti della Popolare di Vicenza, Marin nel 2012), la vigilanza non ha modo di scoprirli. Sarebbe come se i capi della polizia e/o della Guardia di Finanza dichiarassero di non essere in grado di scoprire ladri, evasori fiscali, estortori e truffatori, limitandosi ad arrestare soltanto quelli che confessano spontaneamente i loro reati.

La questione del risparmio, tutelato dalla Costituzione, alla luce di crac e dissesti bancari per 108 mld di euro affossati a 350.000 famiglie negli ultimi 4 anni, è troppo seria per affidarla a Bankitalia e CONSOB, un vero e proprio cancro che con gli attuali assetti e gli stessi dirigenti, continuerà ad erodere ed a peggiorare sudore e sacrifici di intere generazioni mandati in fumo e dolosamente bruciati. Senza un segnale di discontinuità, di sanzioni penali e di riforme strutturali negli assetti di Consob e Bankitalia, il bene risparmio non avrà tutela e rispetto per il Paese e le famiglie risparmiatrici sempre più rare.

Elio Lannutti (Adusbef)