Adusbef: “I gestori telefonici cambiano il calendario gregoriano”

L'Associazione denuncia l'indebito lucro sulle bollette ogni 28 giorni

ROMA. Il governo, che al di là delle chiacchiere e delle promesse elettorali, ha avallato la frode seriale dei gestori telefonici, che hanno riformato il calendario gregoriano, allungando l’anno a 13 mesi per accorciare il mese a 28 giorni, configurando una truffa seriale di circa 1,2 miliardi di euro l’anno a danno delle famiglie e degli utenti dei servizi telefonici, a fronte di lievi sanzioni per poco più di 1 milione di euro, sembra stia per accogliere la proposta di Tim, che farebbe da battistrada per altri gestori, per riportare la fatturazione mensile per la linea fissa, lasciando a 28 giorni quella della telefonia mobile, introducendo così la modica quantità nella truffa.

Una posizione inaccettabile, assieme ai diktat di Confindustria, che è riuscita a bloccare da ben 29 mesi al Senato (giugno 2014) la class action approvata dalla Camera dei deputati all’unanimità (con l’unica astensione on. Giampaolo Galli ex Confindustria), che rappresenta l’unico deterrente contro i truffatori seriali, per evitare comportamenti fraudolenti di imprese, banche, assicurazioni ed offrire ai consumatori vessati e taglieggiati la possibilità di difendersi.

Adusbef che ha presentato una petizione su Change.org https://www.change.org/p/paolo-gentiloni-no-a-fatturazione-bollette-cadenza-28-giorni-si-alla-class-action-azione-collettiva, per impedire alle imprese telefoniche di riformare il calendario gregoriano, accorciando il mese a 28 giorni ed allungando l’anno a 13 mesi, con l’indebita fatturazione aggiuntiva di 1 mese, chiede al Governo inflessibilità e rigore, ritenendo ulteriore beffa lo zuccherino promesso dalla Tim al ministro Calenda, di soprassedere ad un espresso divieto legislativo con la mezza promessa di recedere sugli abbonamenti  della linee fisse, tollerando fatturazioni truffaldine sulle linee mobili, pessimo esempio per altre imprese elettriche e del gas e della Pay Tv, che potrebbero adeguarsi a fatturazioni fraudolente ogni 28 giorni.
                                                                                                                     

Elio Lannutti (Adusbef)