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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Wine&Siena: le eccellenze si presentano

In anteprima un convegno con due ricerche sulle donne del vino

SIENA. Si entra subito nel vivo di Wine&Siena da domani 1 febbraio. Dalle 11 alle 19 al Santa Maria della Scala, Palazzo Squarcialupi, a Siena, ci saranno le degustazioni di prodotti enogastronomici con espositori Wine, Food, Spirits, Beer, Extrawine. E poi seminari, showcooking, masterclasses, convegni.

Con l’avvio delle degustazioni, prende il via anche il programma delle masterclass, che si terranno in una location prestigiosa come Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che, con il suo affaccio ineguagliabile in Piazza del Campo, rappresenta una cornice d’eccezione per uno standard di altissimo livello che porta in rassegna i migliori vini selezionati e premiati da The WineHunter Award. Il primo di febbraio, alle 12, Pinot Nero: Alto Adige e Toscana a confronto con Toscana Fis. Alle 14.30, invece, Verticale Cool Climate: Praepositus Kerner e Praepositus Sylvaner con Fisar. E qui saranno messi a confronto due vitigni della Val d’Isarco in Alto Adige con le loro diverse espressioni. Alle 17 invece si arriva in Toscana con Vecchie Terre di Montefili: Verticale di Anfiteatro e la partecipazione di Onav.

Wine&Siena è anche showcooking. Sabato 1 febbraio a Palazzo Squarcialupi, Santa Maria della Scala, alle 13, Le zuppe di pane Verna, pappa al pomodoro e ribollita in collaborazione con Consorzio Agrario di Siena. Alle 17, Degustazione di prosciutto brado di 30 mesi affettato al coltello allevato nelle terre di Siena con schiacciata di grani toscani a lievitazione naturale in collaborazione con Consorzio Agrario di Siena.

Il 1 di febbraio ci sarà anche la Cena di Gala Tra Borghi e Cantine al Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione, cena a quattro mani con lo Chef Ciaffarafà del Ristorante Sapor Divino del Grand Hotel Continental ed Elmira del Ristorante il Giardino di Montalcino, uno dei vincitori del premio Incarnato 2019 del programma Tra Borghi e Cantine.

Le banche danno fiducia alle Donne del Vino

L’Università di Siena ha presentato due nuove ricerche nel convegno che ha fatto da anteprima alla quinta edizione di Wine&Siena, convegno che si è tenuto oggi (31 gennaio) presso la sede della Banca Monte dei Paschi di Siena, Rocca Salimbeni.

Il convegno in collaborazione con l’Università di Siena, Fondazione Itinera Confcommercio Siena, ha presentato due ricerche inedite, una dedicata all’impresa femminile nel settore vitivinicolo e al cosiddetto “Gender Gap”, soprattutto riferito alle possibilità di accesso al credito, e l’altra centrata sull’andamento economico-finanziario delle imprese vitivinicole afferenti ai principali consorzi senesi.

Dopo i saluti di Maurizio Bai, responsabile della Direzione Rete di Banca Monte dei Paschi di Siena, Helmuth Köcher, presidente Gourmet’s International e Wine Hunter, Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena, il convegno è entrato nel vivo. L’analisi condotta dal professor Lorenzo Zanni e dalla dottoressa Elena Casprini dell’Università di Siena sulle 890 socie dell’associazione Donne del Vino (le risposte sono state il 29 % delle socie produttrici che sono 432) mostra come nella quasi totalità dei casi, il 97%, le imprenditrici hanno trovato l’accesso al credito che cercavano. Il 50% del campione ha richiesto il credito a Banche locali, il 41,8% a Banche ed Istituti di credito nazionali e il 4,7% ad altre fonti di finanziamento.

E’ la prima volta che una ricerca di questo tipo non evidenzia un gender gap facendo emergere un profilo della donna manager di successo nel settore vitivinicolo. Studi anche recenti, infatti, mostravano come quasi la metà delle imprenditrici lamentasse difficoltà nell’accesso al credito. Le aziende femminili sono 1.300.000 cioè il 21,8%, del totale italiano e si concentrano nel settore agroalimentare dove la loro presenza arriva al 28% con 830.000 partite IVA (dati Unioncamere). Nel comparto agricolo il gentil sesso guida un terzo delle imprese ma, pur occupandosi solo del 21% della SAU (superficie agricola utilizzabile), ottiene il 28% del PIL agricolo dimostrando una capacità manageriale di alto livello.

La ricerca del professor Lorenzo Zanni (Unisi) presentata oggi all’anteprima di Wine&Siena, traccia anche un profilo della donna manager di successo nel settore vitivinicolo. L’imprenditrice che sa competere sui mercati e che riscuote la fiducia degli istituti bancari, secondo la ricerca, ha un’alta scolarizzazione, un’età media di 42 anni, esperienza consolidata in azienda, propensione agli investimenti su beni materiali e tecnici, più competenze di marketing che finanziarie. Il 53,5% delle “Donne del Vino” intervistate è coinvolto nella proprietà dell’azienda, il 12,8% nel top management e il 12,8% come responsabile di funzione aziendale. Il 52,3% delle intervistate ha almeno una laurea di primo livello e il 90,7% un’esperienza professionale precedente in un settore diverso.

Se l’accesso ai finanziamenti non risulta un tabù per le imprese del vino al femminile le donne dichiarano comunque una certa difficoltà a gestire le relazioni con il mondo del credito mentre emerge “Un atteggiamento ‘prudente’ con un livello di leva finanziaria non troppo elevato. – spiega l’autore della ricerca Lorenzo Zanni, professore ordinario presso il Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici dell’Università di Siena – Si ricorre quasi unicamente al credito bancario, le altre forme di finanziamento sono appena il 7% e in genere si bilancia la richiesta di credito a banche locali e nazionali con livelli di finanziamento non troppo diversi”.

“Le Donne del vino sono un campione privilegiato – spiega Donatella Cinelli Colombini – perché a capo di aziende che, secondo un’indagine effettuata 3 anni fa, risultavano internazionalizzate, diversificate, orientate sul BIO e sui vini di alta qualità. Per questo l’indagine di Siena ci fa vedere la luce in fondo al tunnel mentre in altri settori economici il gender gap è ancora forte”.

“E’ un segno positivo importante e di grande incoraggiamento per tutte le imprese al femminile – commenta Helmuth Kocher patron di Merano Wine Festival e di Wine&Siena -. Questo è il messaggio che arriva da Siena e che spero venga accolto con ottimismo e anche con voglia di protagonismo da parte delle donne italiane. C’è bisogno di loro e non solo nel nostro mondo vincolo”.

La ricerca sulle aziende senesi

Il lavoro di Roberto Di Pietra, direttore del dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici dell’Università di Siena, con il ricercatore Giacomo Landi, ha permesso di scattare un’istantanea sulle imprese senesi del settore vinicolo. “Leggere il vino: un’analisi tra le aziende della Provincia di Siena” si  basa su un  campione di venti imprese top fra quelle iscritte ai consorzi Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Chianti, Vernaccia di San Gimignano e Nobile di Montepulciano. La caratteristica comune è che tutte le aziende oggetto della ricerca fanno parte dell’ultimo rapporto Mediobanca sul vino (168 aziende) per confrontare i dati raccolti con le medie generali nazionali.

L’analisi del professor Di Pietra prende in esame i bilanci degli ultimi 4 anni con un fatturato complessivo che, nel periodo, sale di oltre 50 milioni, da 650 a 703 milioni di euro (7,9 miliardi il fatturato complessivo del rapporto Mediobanca). Ma se la crescita nei quattro anni si attesta a circa l’8,5%, nell’ultimo biennio (anni solari 2017-18) l’incremento è del 5,4%, inferiore alla media nazionale del rapporto Mediobanca (7,5%). “E’ un dato che ha più interpretazioni – spiega Roberto Di Pietra – non è detto che significhi una perdita di competitività rispetto ai concorrenti. Le aziende prese in esame sono tutte con produzioni di alta qualità, ben conosciute e quindi con mercati consolidati e ormai maturi, forse senza grandi margini di crescita”.

“L’incremento sensibile del fatturato è comunque importante, non dobbiamo spaventarci – conclude l’autore della ricerca – Ci sono indicatori positivi: la crescente liquidità, l’elasticità che mostrano negli impieghi e la contemporanea riduzione dei debiti di breve e medio lungo termine. Forse le nostre aziende non hanno il massimo della redditività in questo momento, nel breve periodo, ma mostrano una solidità importante nel medio, lungo termine”.

Al convegno di questa mattina erano inoltre presenti Maurizio Bai, responsabile della Direzione Rete di Banca Monte dei Paschi di Siena, Helmuth Köcher, presidente Gourmet’s International e The WineHunter, Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena. Durante la tavola rotonda sono intervenuti Donatella Cinelli Colombini, presidente Associazione Donne del Vino, Lorenzo Zanni, docente all’Università degli Studi di Siena. E poi, hanno presentato la ricerca “Leggere il vino: un’analisi tra le aziende della Provincia di Siena” Roberto Di Pietra e Giacomo Landi dell’Università degli Studi di Siena. Sono intervenuti Donatella Prampolini, vicepresidente nazionale Confcommercio, con “Istantanea nazionale dell’imprenditoria femminile”, Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio Arezzo Siena, con “Il sistema imprenditoriale al femminile in provincia di Siena. Focus sul settore vitivinicolo”, Lilly Ferro Fazio, imprenditrice e donna del vino che ha parlato di “Case history dai numeri alla realtà”, Marisa Nigro del Settore autorità di gestione FEASR Regione Toscana che ha illustrato “Gli strumenti Finanziari nel PSR 2014-2020 della Toscana” e Fabiano Fossali, responsabile della Direzione Mercati e Prodotti di Banca Monte dei Paschi Di Siena con “Non solo credito alle eccellenze del nostro paese”.