Transumanza, quando le pecore passavano da Piazza del Campo

di Roberto Cappelli
 

SIENA. Con “Pastori sotto le stelle”, evento promosso dalla Provincia di Arezzo, il 14 settembre nel complesso di Villa Severi di Arezzo a partire delle 16, partirà la 4 giorni dedicata alla rinascita della Transumanza, il rito pastorizio e insieme un fenomeno sociale, che per centinaia di anni ha caratterizzato gli usi e i costumi di tre vallate, dalle montagne del Casentino aretino fino alla Maremma grossetana, passando per le colline e le campagne senesi.
Ed è proprio il senso del progetto promosso dalle tre Provincie, Arezzo, Grosseto e Siena, quello cioè di recuperare e conservare la tradizione, fino ad ora per lo più orale, potendone ripercorrere nel vero senso della parola le tappe, grazie ad un sentiero equestre, mappato, in grado di far rivivere le emozioni di questa vera e propria civiltà.
Il fenomeno della Transumanza in Toscana risale al Duecento quando Siena comincia a regolare il movimento di uomini e animali. Nel 1419 viene emanato il primo statuto della Dogana dei Paschi Maremmani e la nascita del Monte dei Paschi di Siena del 1472 è il primo importante effetto di queste ingenti risorse economiche provenienti dalla Transumanza che raggiunge il culmine nel secolo successivo quando sono milioni le pecore e gli uomini a passare da Piazza del Campo. I sistemi intensivi del ‘900 hanno lentamente portato ad esaurimento il fenomeno. Il Sentiero della Transumanza è stato presentato dalle tre Provincie nel settembre 2009 e comprende un percorso che ripercorre le antiche vie di trasferimento stagionale delle greggi che va dalla provincia di Arezzo a quella di Grosseto, città simbolo della Maremma. Non si tratta però di un semplice itinerario di trekking a cavallo o a piedi, ma anche di un viaggio nelle tradizioni rurali dei luoghi attraversati, nonché nei profumi e sapori dell’enogastronomia locale. E proprio per celebrare questa gastronomia l’evento promosso il 14 settembre dalla Provincia di Arezzo avrà come protagoniste le eccellenze dell'aretino. Immancabili pecore e puledri, un pastore che farà il "cacio" e la ricotta in presa diretta, ma anche un mercato degli agricoltori ricco di gustosi formaggi. I produttori della Strada del Vino Terre di Arezzo e delle Strade dei Sapori di Casentino e Valtiberina venderanno le loro eccellenze a partire dalle ore 16 e fino alle 21. Presente perfino un'esposizione su abiti unici in panno Casentino, direttamente dal Museo dell'Arte della Lana di Stia. Tra i momenti della giornata anche la presentazione della ricerca sull'impatto salutistico dell'Abbucciato (un pecorino prodotto nel territorio aretino), realizzato in collaborazione con la Fondazione Via dei Locavori Onlus e alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Per finire con gusto, in collaborazione con AIS, AICOO e l'Associazione cuochi di Arezzo, viene organizzata la cena delle civiltà transumanti con le ricette dei pastori: ricotta e raviggiolo, la Scottona, tortelli alla lastra di Corezzo, agnello al girarrosto, il vero Abbucciato aretino ed infine il lattaiolo.