Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Studenti e passanti danno vita alla “Primavera. Le Stagioni dell’Anima”

Giovedì 21 marzo dalle 9.00 alle 13.00 Piazza Nova (Matteotti) di Poggibonsi farà da cornice ideale alla performance curata da Donatella Bagnoli

POGGIBONSI.  L’esperienza prosegue con visita guidata alla alla Rocca si Staggia e l’immersione nell’opera verbo-visiva “Primavera 1917-2019” ispirata ai versi di Remo Chiti 

“Primavera. Le Stagioni dell’Anima” è l’evento a cura dell’Associazione Ottovolante/Rocca di Staggia che fa vivere due luoghi: Piazza Nova (Matteotti) a Poggibonsi e la Rocca di Staggia (Staggia Senese) dando vita ad una performance unica: “Giardini di Pace”.

Giovedì 21 marzo dalle 9.00 alle 13.00 Piazza Nova (Matteotti) di Poggibonsi farà da cornice ideale alla performance che coinvolgerà gli studenti delle scuole primarie e secondarie della città (è possibile, per le scuole partecipare, prenotando al 3664792092). 

La piazza – girotondo dell’universo – fiorirà attraverso azioni ad arte che trasformeranno lo spazio in un giardino di pace. Le linee bianche della piazza diventeranno rami fioriti. Cento ciotole d’acqua accoglieranno il piccolo gesto di studenti e passanti che potranno racchiudere le proprie parole nella corolla di un fiore di carta, A contatto con l’acqua, i petali si apriranno e messaggi sbocceranno insieme ad altri fiori rosa, colorando la piazza. 

Nel pomeriggio, invece, ci si sposta alla Rocca di Staggia, dove dalle 14.00 alle 17.00 si terrà l’evento “Il castello fiorisce”, una interessante visita guidata con performance e laboratori, per cui è consigliata la prenotazione al 3664792092. Qui alberi veri e fiori ritagliati dalle pagine rosa della Gazzetta dello Sport con il coinvolgimento dei visitatori, lasceranno cadere petali silenziosi come messaggi al vento che si posano su un pavimento fattosi nuvola. “L’installazione che vedrete alla Rocca – spiega la curatrice Donatella Bagnoli – si ispira agli orti lungo l’Elsa. Come in una Primavera futurista, gli alberi ramati diventano azzurri. Il procedimento di protezione della pianta, diventa azione artistica: gli alberi da frutto, mandorli, albicocchi, si vestono di corolle rosa-bianco. Come nuvole delicate si disperdono al vento in una pioggia di petali profumati… frammenti, mormorii, coriandoli, ricordi”. “Primavera 1917-2019” nasce dall’unione dei versi della poesia di Remo Chiti “…fuori è tutta luce; e antichissimo, pedestre,ma con tanta grazia leggera mi s’illumina davanti un mandorlo fiorito…/Che dire?Vendicarsi? Sobillare! Che mentre la primavera sboccia, un rivolo di sangue…/Lasciamo che gli alberi fioriscano” con le immagini di cielo di Donatella Bagnoli, ed è un’opera verbo-visiva in cui sarà molto emozionante immergersi completamente.