Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Santa Mustiola: un convegno per raccontare la storia

L’analisi delle testimonianze sulla santa chiusina desumibili dalle fonti e dalla tradizione locale sarà accompagnata da una riflessione sul materiale archeologico

CHIUSI. Venerdì 28 giugno alle ore 17, in concomitanza con i festeggiamenti della Santa Patrona di Chiusi,  presso il Museo Nazionale Etrusco, Pierluigi Licciardello e Giulio Ciampoltrini saranno impegnati ad illustrare aspetti del Culto e dell’Archeologica dell’epoca della Santa. Due gli interventi previsti , a cura di relatori di indiscussa competenza nel settore, invitati dalla direttrice del Museo Dott.ssa Maria Angela Turchetti. Il primo, dal titolo “Culto e agiografia di Santa Mustiola” sarà presentato dal Prof. Pierluigi Licciardello. Laureato in Lettere, dottore di ricerca in Agiografia e in Storia Medievale, insegna al Liceo Classico di Arezzo. Ha pubblicato varie monografie e numerosi articoli scientifici su argomenti di storia e letteratura medievale (storia di Arezzo e della Toscana, culto dei santi, monachesimo camaldolese). È socio della Società storica aretina, dell’Accademia Petrarca di Arezzo e di altre istituzioni scientifiche nazionali. L’analisi delle testimonianze sulla santa chiusina desumibili dalle fonti e dalla tradizione locale sarà accompagnata da una interessante riflessione sul materiale archeologico riconducibile al culto di questa martire, con particolare riferimento al periodo longobardo. Il Dott. Giulio Ciampoltrini, già funzionario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dedicherà a questo argomento il secondo contributo del pomeriggio, dal titolo altamente significativo: “Gregorio il Pio: riflessioni sul materiale lapideo di età altomedievale a Chiusi”. In effetti, è proprio al duca Gregorio, nipote del noto re longobardo Liutprando, che si devono, secondo la testimonianza di preziosi testi epigrafici oggi conservati tra la Cattedrale di San Secondiano e il  museo diocesano, importanti lavori di restauro (o ricostruzione) della basilica extra urbana di santa Mustiola, oggi non più esistente. L’anno in cui furono eseguiti tali interventi è il 729 d.C. Ancora oggi il nome di Gregorio, definito da Ciampoltrini ‘il pio’ in virtù della sua devozione alla santa chiusina, riecheggia nella millenaria vicenda di questa giovane ed autentica testimone della fede in Cristo, il cui corpo riposa da più di due secoli nella Concattedrale di Chiusi. La serie di eventi organizzati dal Museo Nazionale Etrusco di Chiusi in occasione della festa patronale prevedono altri tre appuntamenti. Il primo, sabato 29 giugno alle ore 18.30, riguarderà l’inaugurazione dell’allestimento permanente dedicato alla Passeggiata Archeologica. Mercoledì 3 luglio, gratuito per tutti gli abitanti di Chiusi, dalle ore 10 alle 14 il Museo,  saranno effettuate visite guidate a cura del personale incentrate sul materiale archeologico di età tardo antica e longobarda presente nelle collezioni. Tali visite saranno replicate anche il giorno successivo, dalle 20 alle 24. Sempre giovedì 4 luglio, presso l’Orto vescovile, alle ore 21, sarà presentata la Guida Kids “Il Longobardo d’oro” a cura della Direttrice Dott.ssa Maria Angela Turchetti e della Dott.ssa Cristina Balducci. Insomma, una serie di appuntamenti da non perdere per approfondire la conoscenza della vita e del culto di Santa Mustiola, e del periodo tra III e VII sec. d.C., anche alla luce del ricco ed inesauribile patrimonio archeologico di Chiusi.