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Palio del bigonzo: Borgo Maggiore vince tutto

RADICOFANI. Borgo Maggiore ha vinto di un soffio il Palio del bigonzo di Radicofani, davanti a una combattiva Contignano. Decisivo il vantaggio in partenza, acquisito grazie alle gara preliminare di tiro con l’arco, che ha visto, di nuovo, Borgo Maggiore primeggiare grazie ad Alvise Papini e Michele Perugini. Quest’ultimo è stato decretato miglior arciere, per un successo totale della sua Contrada, in questa edizione del Palio

Poi, all’imbrunire, la corsa ha confermato il successo dello scorso anno di Borgo Maggiore da parte “barellieri” Filippo Goracci, Matteo Perugini, Francesco Bisconti Giacomo Sabatini. Al secondo posto Contignano con Jacopo Faedda, Demba Balde, Mattia Ceccuzzi, Michele Taromina. Gara onorevole, ma anche una perdita di smalto per quest’ultima compagine che sembrava imbattibile: memorabili i sei successi consecutivi (praticamente dell’ingresso al Palio da parte di questa frazione di Radicofani). Poi, evidentemente, Borgo Maggiore ha trovato l’alchimia giusta, grazie al vantaggio dato dagli arcieri, che gli ha consentito di ottenere due vittorie consecutiveAl termine della competizione, come di consueto, la consegna del Palio alla Contrada vincitrice, dipinto per l’occasione da Iustina Barbulescu. A seguire i festeggiamenti dei vincitori e, per tutti, la cena nelle osterie organizzate dalle Contrade.

La gara con il bigonzo è arrivata al termine di una intera giornata di animazioni e rievocazioni. Il corteo storico ha accompagnato i momenti salienti: in mattinata la presentazione del drappellone, la benedizione dei partecipanti, nel pomeriggio l’avvio della gara di tiro con l’arco, dedicata a uno dei fondatori del Palio, recentemente scomparso: Giovanni Fatini. Soprattuto, la graduatoria finale del tiro con l’arco è servita a stabilire l’ordine di partenza: a scalare, dietro Borgo Maggiore, sono partiti Contignano (ancora una volta al secondo posto), Castelmorro, Bonmigliaccio e Castello.

Il Palio del bigonzo è, come sempre, organizzato dal Magistrato delle Contrade di Radicofani, in collaborazione con le istituzioni locali, anche se tutta la cittadinanza è coinvolta. Questi i nomi degli altri protagonisti. Castello: corridori David Bechini, Lorenzo Rappuoli, Francesco Vannuccini, Vladyslav Kabanov, arcieri Lorenzo Tondi e Michelangelo Fatini. Castelmorro: corridori Emiliano Giuliacci, Tommaso Fabbrizzi, Luca Rosi, Niccolò Rossi, arcieri Maurizio Aggravi e Leonardo Mazzaferri; Bonmigliaccio: corridori Michele Terzuoli, Massimiliano Calussi, Giorgio Prosa, Leonardo Cialini, arcieri Andrea Rossi e Cipriano Quadrano.

Il “bigonzo”, ovvero il contenitore tempo utilizzato per la vendemmia, viene zavorrato con un peso uguale per tutti, calcolato di volta sulla base del più pesante (intorno ai 20 chili). La manifestazione, relativamente recente, è sia la celebrazione degli insediamenti che formavano la comunità di Radicofani che della viticoltura, un tempo assai florida da queste parti, e rigorosamente regolamentata: lo dimostrano gli statuti di Radicofani del 1255 e del 1411. La zona più vocata per questa produzione era una valle dove, dal XVII secolo, fu costruito il piccolo santuario della Madonna delle vigne, la cui festa si celebra ogni 8 di settembre. Ricollegandosi proprio a questa festa, nel 2006 fu riproposta la corsa del Palio relativi ai quattro borghi che esistevano fin dal Medioevo. Il Palio, tra l’altro, valorizza una passione sportiva locale: Radicofani vanta una società sportiva che primeggia ai massimi livelli di una particolare disciplina, quella di tiro con l’arco da caccia, che fa capo a una federazione del Coni. Molti degli sfidanti del ”Bigonzo” sono stati protagonisti ai recenti campionati italiani, nelle varie categorie.