Le accoppiate del Palio di Piancastagnaio

Assente (giustificato) alla provaccia il fantino Gingillo

di Fabrizio Pinzuti

PIANCASTAGNAIO. E’ mancato alla provaccia del palio di Piancastagnaio uno dei personaggi più attesi, se non forse il più atteso in assoluto, Giuseppe Zedde, detto Gingillo, fresco vincitore del palio dell’Assunta in piazza del Campo a Siena per i colori della Lupa dopo una carriera a dir poco superba. E proprio alle varie incombenze legate alla vittoria e ai festeggiamenti, e non al giorno venerdì 17 universalmente riconosciuto come giorno della sfiga, è legata l’assenza del fantino alla prova del palio pianese, sostituito da Bastiano Siri a pelo del baio Uroy. Dalla contrada bianconera – colori che sembrano portare fortuna a Gingillo – di Voltaia, che lo ha ingaggiato da tempo, assicurano tuttavia che il fantino sardo sarà puntualmente presente alla corsa del 18 agosto. Infatti le contrade non possono sostituire i barberi dopo la provaccia ma hanno tempo fino alla segnatura in Comune della mattina del 18 agosto per ufficializzare i fantini.

La contrada gialloblu di Borgo affida le sue speranze di vittoria a Valter Pusceddu, detto Bighino, a pelo del grigio Buonanatonio da Clodia. Un grigio, Ubert Spy, montato da Giovanni Caria, detto Tremendo, anche per il rione rossonero di Coro, vincitore dell’edizione del 2017. Ambisce ovviamente alla vittoria anche l’”Imperiale” contrada rossoverde di Castello, quella che finora ha vinto meno di tutte da quando il palio à tornato a corrersi regolarmente dal 1979, dopo un’interruzione di circa 20 anni e la sua istituzione nei primi anni 50 ad opera del frate carmelitano Eliseo Fratini del convento della Madonna di San Pietro, ai cui festeggiamenti la corsa è legata. Ad abbassare i canapi Davide Busatti di Castiglione Fiorentino, allievo di quel Renato Bircolotti che è stato uno dei più apprezzati mossieri di tanti paliotti e starter delle corse regolari del Jockey Club.