Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

La Polizia scientifica in mostra al rettorato

Gli scatti dei momenti più drammatici e significativi della storia italiana

SIENA. Arriva anche a Siena la mostra fotografica itinerante “Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”.

Gli scatti dei momenti più drammatici e significativi della storia italiana, visti dall’occhio attento degli analisti della scena del crimine della Polizia di Stato, saranno al centro della mostra, che si svolgerà dal 15 al 20 aprile, all’interno del cortile del Rettorato dell’Università degli Studi di Siena.

La mostra verrà inaugurata alle ore 12.00 di lunedì prossimo, preceduta da un convegno intitolato “ Il professor Ottolenghi e la nascita della Polizia Scientifica in Italia”, che si terrà nell’Aula Magna Storica dello stesso Ateneo.

Al seminario, dopo i saluti del Rettore dell’Università di Siena Francesco Frati e del Questore Costantino Capuano, interverranno il Direttore del Servizio Polizia Scientifica del Dipartimento della PS Fausto Lamparelli e i docenti Barbara Gualco e Gian Marco Baccari degli Atenei di Firenze e Siena.

L’omicidio di Giacomo Matteotti avvenuto nel 1924, il sequestro di Aldo Moro, il mostro di Firenze, le stragi di mafia e quelle dell’eversione nera, fino ad arrivare al conflitto a fuoco che ha portato alla morte del terrorista di Berlino, Anis Amri, sono solo alcuni degli eventi documentati dalle fotografie esclusive esposte nella mostra che sarà in giro per l’Italia fino al 30 settembre, ma anche fatti accaduti nella nostra provincia, come il crollo di una gru in via Tozzi, che provocò un notevole allarme sociale nel 1978, la morte di due carabinieri a Monteroni D’Arbia nel conflitto a fuoco degli anni di Piombo, e il duplice omicidio dei carabinieri in via dei Gazzani del giugno del 1990. Tutte attività documentate dalla Polizia Scientifica di Siena.

Nella mattinata del 15 verrà, inoltre, mostrato all’opera il Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse, con dotazioni tecnologicamente avanzate basate sulla rivoluzione digitale.

L’iniziativa è frutto del lavoro ultracentenario della Polizia Scientifica, un’eccellenza del panorama mondiale, da sempre al servizio della sicurezza del cittadino.