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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Il Giorno della Memoria al Bandini di Siena

SIENA. Le celebrazioni del “Giorno della memoria”, quest’anno, vedranno come protagonisti gli studenti dell’Istituto “Sallustio Bandini” di Siena che ha ospitato, nell’occasione, l’iniziativa rievocativa della Prefettura.

Martedì 27 gennaio, con inizio alle ore 11,00, nell’Aula Magna dell’Istituto “Sallustio Bandini” di Siena, dopo il saluto del Dirigente scolastico, Antonio Vannini si articoleranno interventi e testimonianze sulle conseguenze discriminanti delle Leggi razziali e sulla vita nei lager nazisti.

Il filo conduttore della celebrazione sarà tenuto dagli alunni dell’Istituto che, a turno, interverranno su “Che cosa è il Giorno della Memoria” e sul “Perché il 27 gennaio”, con la lettura del testo della Legge 20 luglio 2000, n. 211, promulgata per ricordare la Shoah, le leggi razziali, lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Seguiranno, la proiezione di alcune scene del film “La tregua”, di Francesco Rosi, e la lettura di un brano tratto da “Il maestro della guerra”, di Chaim Potok, scrittore americano di origine ebrea, che racconta l’arrivo di soldati americani, una mattina della primavera del ’45, al campo di concentramento nazista, accolti dalla domanda angosciante di un ebreo sopravvissuto: “Perché ci avete messo tanto ad arrivare?”.

La manifestazione proseguirà con la proiezione del film documentario “Novembre 1943: accadde anche a Siena”, di Juri Guerranti, sul rastrellamento, avvenuto in Città nella notte tra il 5 e 6 novembre 1943, in cui furono catturati 17 ebrei senesi dei quali 15 morti ad Aschwitz.

La “Breve storia di un alunno ebreo dell’Istituto Sallustio Bandini”, sempre a cura di Juri Guerranti, offrirà una ulteriore testimonianza di quel periodo drammatico.

Il programma dell’iniziativa prevede, poi, l’intervento del Rabbino di Siena, Crescenzo Piattelli che anticiperà la consegna delle medaglie d’onore, da parte del Prefetto, Renato Saccone, a 5 deportati nei campi di concentramento dal ’43 al ‘45 e ai familiari dei deceduti:

 

Luigi Fontani;

Bruni Nocci;

Nello Santucci;

Luciano Stefanori;

Vasco Vannucci.

 

Alle ore 12,00 suonerà la campanella dell’Istituto Bandini in ricordo del momento in cui, 70 anni fa, a mezzogiorno, le truppe alleate liberarono Aschwitz.

Dopo la consegna delle medaglie, il saluto del Prefetto.

La commemorazione si concluderà con la testimonianza degli studenti che hanno preso parte al “Treno della Memoria”, da poco rientrato da Aschwitz, e con la lettura di una pagina del “Diario” di Etty Hillesum, morta ad Auschwitz a soli 29 anni.

Accompagneranno, le note del brano “La vita è bella”, di Nicola Piovani, eseguite al clarinetto da due alunne dell’Istituto.

 

La sera, le televisioni locali manderanno in onda il film-documentario di Jury Guerranti “1938 – 1944: la politica razziale del regime fascista a Siena”.