“Sempre a proposito di Via Vivaldi…”

Piochi risponde a Micheli sull'annosa ed irrisolta questione

SIENA. In data 23 novembre la Vostra testata ha pubblicato un servizio dal titolo “Si deve completare la riqualificazione di Via Vivaldi – Un consigliere comunale del PD ha presentato al Sindaco un’interrogazione”.
Una notizia così accattivante non può farci esimere dal manifestare alcune opportune e necessarie considerazioni.
E’ di tutta evidenza come questo tema, compresa l’intera area fuori Porta Pispini, con particolare riguardo alle granitiche criticità ormai note di Via Antonio Vivaldi, sia di nuovo oggetto di prese di posizione e di interventi nelle sedi istituzionali cittadine.
Ciò a dimostrazione che nonostante le reiterate istanze, le denunce riportate talora con ampio risalto e documentazione fotografica sui media, sui blog e sulle tv locali sollevate dagli abitanti di questa popolosa zona, la situazione – mai disciplinata in modo adeguato – continua ad essere fortemente congestionata, mentre tardano le decisioni di appropriati interventi che possano restituire una condivisibile riqualificazione, ancorché compromessa sia da un degrado ambientale ed urbanistico che da una insostenibile mobilità veicolare dovuta all’elevato numero di utenti che fruiscono ogni giorno delle varie strutture pubbliche site a valle di Via Vivaldi.
Sul punto abbiamo sempre manifestato la nostra piena disponibilità ed incondizionata collaborazione alle più alte cariche cittadine che si sono via via alternate (Prefetti, Sindaci, Assessori, Presidenti di Circoscrizione, ecc.) i quali hanno assicurato più volte a parole tante belle promesse non ultima quella dichiarata in sede assembleare dai precedenti amministratori comunali di indire entro il 2016 (quindi, citando l’approvazione di un atto denominato “Progetto norma 2.4. del PRG Tre Valli. Opere concorrenti alla definizione dell’assetto viario presso l’area di Via Vivaldi”, dopo il 2015 cui fa riferimento l’interpellanza e comunque molto prima dell’avvicendamento del nuovo Consiglio Comunale) un’assemblea pubblica – al momento mai convocata – per illustrare e concordare gli orientamenti da assumere.
Chi si erige oggi a paladino in Consiglio Comunale di tale questione per sollecitare una necessaria riqualificazione di Via Vivaldi e di tutte le strade limitrofe non può che trovare, ovviamente, il nostro pieno ed incondizionato appoggio.
Fermo restando il principio del “meglio tardi che mai”, ciò che lascia semmai un po’ di incredulità è il perché questa stessa importante voce che abita da sempre in Via Vivaldi si sia fatta sentire solo ora e non abbia assunto una decisa posizione in precedenza.
A nostro modesto modo di osservare sarebbe stato molto più apprezzato e rilevante un sostegno al momento opportuno invece di un netto rifiuto ad unirsi alle nostre petizioni scevre dal raccogliere consensi ed indirizzate ad amministratori appartenenti a quella stessa classe politica che ha governato fino a qualche mese fa questa città e che oggi viene appunto rappresentata in consiglio comunale anche dal consigliere interpellante.
Anzi, siano certi che i buoni legami con quella classe dirigente del di lui partito politico di appartenenza, seppure non ancora in veste di rappresentante comunale, avrebbero potuto stimolare una maggiore attenzione, riuscendo ad ottenere forse risultati davvero tangibili.
Fatte queste premesse riteniamo quindi giusto che siano caldeggiate, come riportato nell’articolo e come più volte anche da noi invocato da anni sia a voce che per iscritto, la necessità di realizzare marciapiedi e nuovi posti auto, l’ottimizzazione della mobilità e della sosta veicolare, i lavori dell’asfaltatura di un manto stradale dissestato e con profonde buche, la valutazione di un’eventuale introduzione dell’ARU, la calendarizzazione di un incontro pubblico con l’augurio che in questa circostanza la convocazione non rimanga confinata tra le buone intenzioni ma si concretizzi entro i termini convenuti.
Al di là di tali indifferibili iniziative, quello che ci permettiamo ancora una volta di suggerire è la necessità di prevedere anche un controllo sistematico da parte dei Vigili Urbani soprattutto quando quest’area che comprende non solo Via Vivaldi, ma anche Via Cozzarelli, Via Baldassarre Peruzzi, Via Aretina, Via Sant’Eugenia, Via Formichi viene presa d’assalto a causa delle manifestazioni rionali che si svolgono all’interno di Porta Pispini e che sono un’attrattiva tale di persone senza alcun dubbio sproporzionata rispetto al numero dei parcheggi attualmente disponibili proprio a ridosso di questa cinta muraria.
Se non si interviene quindi in tempo utile con una adeguata programmazione per affrontare certi eventi si rischierà ancora una volta di incorrere in incredibili ingorghi ed in pericolosi guai che potrebbero intralciare – come già avvenuto in passato – il prezioso lavoro dei mezzi di soccorso in un’area che qualche gentile signora, ovviamente a sproposito ed ignara della complessa e caotica situazione, si è perfino azzardata a definire “da rivitalizzare”.
Peraltro, giova osservare di essersi più volte premurati nel segnalare anche la pericolosità delle auto lasciate in sosta lungo una importante strada di scorrimento quale è Via Baldassarre Peruzzi, auto che invadono la corsia di marcia ed occludono la visibilità del traffico proveniente da Via Aretina a quanti da Via Formichi e da Via Vivaldi devono poi immettersi nella stessa Via Peruzzi.
Seppure la cosa sia ormai diventata ricorrente, visti i risultati (multe e rimozioni forzate delle auto molto rare come invece accade in altre parti della città) riteniamo che siffatta segnalazione sia caduta nella totale indifferenza a tal punto da far sorgere il convincimento che, pur trattandosi di una sosta selvaggia ed assai pericolosa, gli utenti si sentono comunque autorizzati ad agire in modo così demenziale perché forse ben consapevoli che da molto tempo su questa zona di Siena ricade la più ampia protezione.
Il particolare periodo dell’anno che stiamo vivendo consente di poter rilevare come la stagione estiva, così come la cosiddetta estate indiana e quella di San Martino facciano ormai parte dei nostri ricordi più o meno piacevoli.
Tra poco sarà celebrata la bella ricorrenza di Sant’Ansano, patrono della nostra città, poi quella colorata di Santa Lucia che anticiperà di poco le solenni festività di fine anno.
Non siamo in grado di poter stabilire se la richiesta presentata di recente dal Consigliere Comunale del PD al nuovo Sindaco, il quale – proprio alla vigilia dell’ultimo palio di agosto, alla presenza del Vice Sindaco e del Comandante della Polizia Municipale, immediatamente dopo l’effettuazione di un sopralluogo – ci aveva assicurato per la zona in esame interventi risolutivi ma ancora non attuati, potrà trovare sull’annosa questione di Via Vivaldi un pronto e positivo riscontro.
Noi intanto, ben consapevoli che gli uomini non dovrebbero riflettere su ciò che devono fare, ma pensare piuttosto a quello che devono essere, non avendo ovviamente l’autorevolezza di quanti siedono sugli scranni del Consiglio Comunale con molto rispetto ed umiltà ci permettiamo di scrivere le nostre solite accorate letterine sia a Babbo Natale che alla Befana affinché nel loro sacco e nella calza si ricordino di esaudire le aspettative volte a restituire agli abitanti di Via Vivaldi e delle strade viciniore quella vivibilità auspicata e promessa dal Palazzo da oltre trent’anni.

Paolo Piochi