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Rimborsi ai risparmiatori. Giorgianni: «Un tira e molla irriguardoso»

"Appare ormai evidente che qui i nemici non vanno cercati in Europa, ma in casa propria"

Letizia Giorgianni

AREZZO. Ieri ad Arezzo ho parlato di fronte ad un’assemblea affollata di risparmiatori, che hanno deciso di scendere nuovamente in piazza. 

Presente anche il sindaco di Arezzo Ghinelli che si è dichiarato disposto a scendere in piazza con i truffati.

Da un anno ormai stiamo assistendo ad un patetico gioco delle parti dove, pur di non rispettare le promesse fatte in campagna elettorale, si scarica l’incapacità o la “non volontà” di risolvere il problema in mille direzioni differenti: prima verso i dirigenti del Ministero dell’Economia, poi verso L‘Europa, poi verso i suoi regolamenti, e poi ancora verso il Ministro dell’Economia Tria colpevole di non voler trascinare l’Italia in infrazione.
E per non perdere consensi, da una parte, si tende una mano ai risparmiatori, a favore dei media, guardandosi bene, peró, l’istante dopo, dal mettere nero su bianco le promesse appena pronunciate.

I risparmiatori sono stati trascinati in un balletto di bugie senza fine. Un tiro alla fune irriguardoso nei confronti di queste persone, che, dopo tutti i ritardi accumulati, adesso vedono vanificarsi persino le promesse del Premier Conte, che da un lato chiama le associazioni al tavolino delle responsabilità, dall’altro però cede subito ai capricci di chi, evidentemente, pur di non utilizzare queste somme messe a disposizione, si appiglia persino alla uniche due associazioni contrarie alla proposta di lunedì, due contro diciassette.

Ma appare ormai evidente che qui i nemici non vanno cercati in Europa, ma in casa propria. 
I risparmiatori hanno ben compreso a chi appartiene la responsabilità politica e morale di questi ritardi e della mancata attuazione del Fondo.

Letizia Giorgianni