Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

PietraSerena sul rimpasto di Giunta… in difesa di Sportelli

Il contributo di Sportelli e dei Movimenti e Associazioni a lui collegati, in fase di ballottaggio per le elezioni 2018, è stato determinante per garantire un’alternanza a Siena

SIENA. Apprendiamo dalla stampa cittadina indiscrezioni in merito ad un eventuale rimpasto di Giunta del Comune di Siena.
 
Tutto ancora da confermare ma, nell’ipotesi circolante sembra che l’unico Assessore “sacrificato” sarebbe quello ai Lavori Pubblici, Massimo Sportelli.
 
La notizia sorprende per vari motivi ma la prima domanda da porsi è: perché Sportelli e perché solo lui?
 
Si parla sui giornali di oggi di necessità di rappresentare il civismo che ha sostenuto De Mossi, ma Sportelli é espressione di quel civismo cittadino. Il contributo di Sportelli e dei Movimenti e Associazioni a lui collegati, in fase di ballottaggio per le elezioni 2018, è stato determinante per garantire un’alternanza a Siena. Inoltre nelle ultime comunali il rapporto tra liste civiche e partiti è stato di 63 a 37, ovvero gli elettori Senesi hanno fortemente privilegiato i gruppi civici, pur di varia natura, esprimendo forti dissensi verso il Sistema Siena responsabile di tanti errori che hanno messo in crisi la nostra Città (ad esempio il disastro MPS). Pur concordando nel concetto, appare quindi alquanto strano che ci si accorga solo ora che il civismo ha bisogno di essere maggiormente rappresentato; non poteva essere fatto già nel luglio 2018 quando è stata confezionata l’attuale Giunta? E che operazione sarebbe in questo senso la rimozione di uno dei maggiori esponenti del civismo?
 
L’instabilità preoccupa quando a farne le spese in termini amministrativi è colui che ha portato dei risultati concreti e tangibili. Sportelli, in questo anno e mezzo di mandato ha svolto il suo ruolo pubblico di Assessore in maniera efficace facendo fronte sia al lavoro ordinario, per molti aspetti fermo da diversi anni, sia ad alcuni eventi straordinari.
 
Ricordiamo infine che il Sindaco De Mossi si è più volte definito “civico”. E’ il momento di dimostrarlo in modo chiaro, senza mai trascurare la storia recente della nostra Città. Smentire il rimpasto per come viene raccontato nella stampa e rivedere radicalmente il metodo delle nomine e degli incarichi, a partire dalla Fondazione MPS, iniziando a dare finalmente adeguato spazio a Cittadini di Siena con oggettivi e specchiati requisiti di competenza e appartenenza alla cultura del territorio (nuovi e non “lavati con Perlana”).
 
Questo è il percorso da fare, per rispettare gli impegni presi e per tutelare tutti i Cittadini di Siena e non eventuali interessi diversi di soggetti, partiti o gruppi esterni al territorio.
 
Ass. Pietraserena