“Perché voto, per chi voto”

Lettera di un cittadino sul prossimo ballottaggio

SIENA. Voto perché lo ritengo un diritto/dovere, dunque non rinuncio ai miei diritti né mi sottraggo ai miei
doveri di citoyen (scusatemi il vezzo) ancor più in questi tempi critici, ricordandomi che l’Aventino
politico non ha mai portato niente di buono.
Voto non per un candidato o per due semi-candidati, voto invece con un elettorato che è ancora
nella sua maggioranza convintamente di sinistra e antifascista, senza ignorare che il 20% degli
elettori del PD sono favorevoli a chiudere i porti (Sondaggio 16 giugno – Istituto di sondaggi
Swg ) . Proprio per impedire che queste posizioni dilaghino a sinistra io andrò a votare. Andrò a
votare insieme a tutti quelli che qualche giorno fa erano davanti alla Prefettura di Siena per
sostenere “Aprite i Porti”. Il giorno dopo le elezioni continuerò ad essere un forte oppositore e un
irriducibile critico da sinistra delle giunte PD come sempre sono stato, ma oggi bisogna scegliere e
non ho paura di ibridarmi: i frutti puri impazziscono.
Riccardo Putti