Il Pd di Sinalunga scrive agli organi sovracomunali del partito

"E’ necessaria una serena autocritica sui temi che probabilmente hanno allontanato dalle politiche del Partito Democratico tanti elettori del ceto medio-basso e della classe operaia"

SINALUNGA. Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che l’Unione Comunale del Pd di Sinalunga ha inviato alla direzione provinciale, a quella regionale e a quella nazionale del Partito Democratico.                                       

“Le elezioni politiche del 4 marzo scorso ci consegnano dei risultati ,che per il Partito Democratico prospettano uno scenario devastante.

E’ evidente la netta sconfitta che il nostro partito ha subito, toccando in termini percentuali livelli mai raggiunti.

Il risultato brucia ancor di più, perche tutti eravamo consapevoli delle difficolta’ che il governo aveva dovuto affrontare, ma siamo  riusciti a rimettere il paese sulla via del risanamento, della ripresa e di aver posto al centro l’importante tema dei diritti e dell’equità sociale.

Evidentemente la scarsa comunicazione delle scelte ha determinato una critica ed una disaffezione alla politica sviluppata dall’esecutivo di Governo.

E’ necessaria a questo punto una serena autocritica sui temi che probabilmente hanno allontanato dalle politiche del Partito Democratico tanti elettori del ceto medio- basso e della classe operaia.

Alcuni contenuti della riforma del mercato del lavoro non sono stati ben compresi e la delicata situazione della gestione del fenomeno dell’immigrazione è stato affrontato in modo incomprensibile e comunque in netto ritardo rispetto ai tempi della legislatura.

Abbiamo sottovalutato, che la tremenda crisi economica ha relegato un’importante fascia della popolazione ai limiti della povertà e le contromisure adottate nel campo sociale sono risultate insufficienti e tardive.

Ha prevalso, infine la linea della demagogia e la tendenza europea dell’emergere di frange di destra, delle quali eravamo fermamente preoccupati, registrando la netta avanzata del M5S e della Lega.

Siamo profondamente convinti che nel paese c’è ancora viva la voglia di lavorare e credere in una vera alternativa di centrosinistra.

Sta ora al Partito Democratico analizzare i risultati  partendo dai circoli, dalle sezioni elettorali ed interpretare quelle idee, quelle forze e quelle dinamiche che la politica dell’individualismo, del partito liquido hanno certamente relegato,facendo prevalere logiche diverse.

Non è sufficiente limitarsi a cercare solo responsabilità individuali, ma crediamo che tutti dobbiamo fare un esame di coscienza, perche  anche nei territori in questi ultimi anni sono stati commessi senza dubbio degli errori e delle leggerezze .

Pertanto  riteniamo necessario un salutare bagno di umiltà, che ci coinvolga tutti a tutti i livelli.

Essere auto assolutori ed autoreferenziali in questa fase non aiuterebbe nessuno e la strenua difesa della propria posizione sarebbe incomprensibile e dannosa

Serve ripartire dai territori dai circoli,con il dialogo con la partecipazione con un partito strutturato ed aperto, ma allo stesso tempo,capace di avviare un percorso che dia voce e peso agli iscritti,e che riconosca il giusto ruolo agli organismi dirigenti locali.

Continuare con congressi aperti, ma rivedere l’istituto delle primarie per la scelta del segretario, consentendo ai solo iscritti di poter scegliere il  proprio rappresentante.

Elaborare percorsi nuovi e diverse modalità sulla comunicazione che possano creare interesse alla partecipazione ed alle scelte, in particolar modo di quelle giovani generazioni che non siamo più riusciti ad attrarre.

Ringraziamo Matteo Renzi per il lavoro svolto in questi anni alla guida del partito e del governo, riconoscendogli l’impegno che con determinazione ha portato avanti.

Adesso dobbiamo scrivere un’altra pagina, una pagina nuova che faccia tesoro degli errori passati

E’ con convinzione che rispettando la volontà dei cittadini oggi noi dovremmo impegnarci in un ruolo di opposizione e riconoscere alla forze che hanno avuto un risultato positivo il 4 marzo il diritto ed il dovere di produrre  condizioni di governo per il Paese.

Non possiamo permettere che ci vengano addossate responsabilità che non ci spettano da coloro che invece di ricercare soluzioni continuano ad inscenare teatrini ed inutili propagande illudendo chi invece ora attende delle risposte sui temi impellenti che riguardano il Paese.

Il Partito Democratico dimostrerà il suo senso di responsabilità riconoscendo le volontà espresse  dall’esercizio del voto.

Il capo dello Stato avrà certamente la capacità di interpretare ed indicare il giusto percorso per dare continuità di Governo al Paese ed il Partito Democratico rispetterà le riflessioni del Presidente della Repubblica.

Sta a tutti noi con il nostro orgoglio con la nostra convinzione e con l’impegno che ci ha sempre contraddistinto ripartire con idee e proposte per costruire condizioni che possano riportarci ad essere forza di governo.

 

UNIONE COMUNALE PARTITO DEMOCRATICO DI SINALUNGA