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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Mori: “La fortezza delle idee: Siena va curata con amore”

Massimo Mori

SIENA. LA Fortezza delle idee, Siena va curata con amore.
È con questo spirito che nel corso di questa settimana si sono tenuti cinque tavoli di lavoro per affrontare i problemi che Siena deve ancora risolvere, non abbiamo parlato del suo passato, ma del suo presente e soprattutto del suo futuro.
Così sono stati affrontati gli aspetti legati al turismo e commercio e a tale proposito stabilito che con urgenza occorre realizzare un marketing territoriale per attrarre un turismo in condizioni di soggiornare nel nostro territori. La Fortezza è stata letta come un possibile spazio utilizzabile a questo fine, partendo dalla rivalutazione dei suoi spazi, magari con alcuni interventi di ristrutturazione.
Con lo stesso obiettivo sono stati affrontati problemi quali la viabilità, il decoro, l’urbanistica e i lavori pubblici, nei contenuti, asfaltature, lastricature verifica dei ponti e nuove rotatorie, per quanto riguarda invece il decoro, molti gli interventi previsti nel breve periodo, tra i quali pulizia organizzata verso le aree pubbliche e quelle private verso le quali dovrà farsi carico il cittadino proprietario dei terreni oggi risultanti incolti.
La parte più grande è certo stata quella dell’urbanistica la quale prevede, di fatto, il recupero, anche attraverso i cambi di destinazione d’uso, di tutti gli immobili a oggi assolutamente inutilizzati, ma la cosa più importante che si rileva in questo specifico settore e in tutti gli altri è l’attenzione verso il cittadino, quindi snellimento delle pratiche, possibilità di risposte praticamente immediate e sistemazione delle piccole cose senza dover passare da progetti e costi eccessivi di licenze.
Poi la sanità e la comunicazione, posso affermare, perché vi ho partecipato nessun tavolo è stato una perdita di tempo, ma altresì un momento di confronto a volte anche duro, ma sempre assolutamente di confronto e di proposta. Cosa davvero importante che non era mai accaduta in passato, gli interlocutori erano i membri di giunta, gli assessori , con i quali si sono misurati consiglieri comunali e cittadini.
Oggi c’è stata la conclusione dei lavori, gli assessori che hanno presieduto i tavoli hanno informato in merito alle conclusioni alle quali era arrivato il proprio gruppo di lavoro e devo tranquillamente riconoscere che l’attenzione prestata ai problemi della città non è mai stata superficiale, nulla è stato buttato in caciara, ma l’attenzione che si coglieva era profonda e reale.
Alla fine delle informazioni c’è stata la conclusione del sindaco il quale si è prodigato sui cinque tavoli o grandi gruppi di studio e valutazione, ma la sua considerazione più importante è certamente stata che il comune guarda ai cittadini e li guarda tutti con lo stesso peso, tanto che le periferie non si chiamano più tali ma quartieri, Isola d’Arbia San Miniato, ecc, come Salicotto o Piazza del Campo.
Quale è la mia conclusione, in me è cresciuta la speranza, quella speranza di riavere una città da vivere, quella città che ti appartiene e che senti di godere, e allora, avanti così, poi alla fine il giudizio, com’è giusto che sia, verrà dagli elettori, ma se questa è la strada che intendete seguire, o meglio che intendiamo seguire,non ci saranno problemi e Siena, tornerà ad essere grande come lo era in passato, magari senza la propria banca, ma con l’ardore e l’amore dei suoi abitanti.
Massimo Mori Fratelli d’Italia dirigente del circolo Città nostra