Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

L’eresia di Davide Casaleggio (e del M5S)

Dalla piattaforma Rousseau all’Orwell del Grande Fratello

di Mauro Aurigi

 

Chi è questo Casaleggio che parla a nome dell’intero M5S? Non è mai apparso in un confronto sui media, non è mai stato eletto, non ci ha mai chiesto cosa pensassimo …, ma in compenso vorrebbe solo imporci di pensarla come lui. Neanche lui fosse il padrone. Già, ma lui è il PADRONE!

Tanto per dirne una: dopo la frattura tra Lega e M5S ha richiesto – ovviamente a nome dell’intero M5S, partito ormai diventato padronale – che si torni pure al voto, ma prima si voti la riduzione del numero dei parlamentari! Ecco, la sua “raffinata” sensibilità politico-culturale non consente – a lui come a Di Maio – di capire un banalissimo concetto universale di pubblico dominio ormai da secoli se non da millenni: l’aumento dei livelli di democrazia – che è leitmotiv fondante dello stesso M5S, vedi il mito della DEMOCRAZIA DIRETTA – si ottiene aumentando il numero di quelli che legiferano, non riducendolo. E quindi il massimo della democrazia lo si otterrà se e quando il Popolo Sovrano avrà conquistato il diritto di legiferare (conquista della DEMOCRAZIA DIRETTA). Mentre, riducendo il numero di coloro che decidono, si ottiene una proporzionale riduzione dei livelli di democrazia. Elementare, Watson! 

La cosa non sarebbe di per sé tragica, ma purtroppo bisogna ricordare che la democrazia non è solo portatrice di principi etici (la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la solidarietà ecc.) ma è anche e soprattutto portatrice di benefici materiali come la prosperità diffusa da cui discendono la cultura (i poveri sono ignoranti) e quindi le arti e le scienze. Ossia, in estrema sintesi la democrazia è portatrice di CIVILTA’. Basta un’occhiata anche superficiale alla geo-politica del pianeta, passata e attuale, per sincerarsene: la qualità della vita di ogni singolo popolo è direttamente proporzionale ai livelli di democrazia applicati. Si pensi al solo fatto che senza Occidente, pur con le malefatte che giustamente gli vengono attribuite, tutto il pianeta oggi sarebbe come l’America del Sud, l’Africa e l’Asia. Bene, il primato dell’Occidente sul resto del mondo si deve esclusivamente ai maggiori livelli di democrazia che vi sono stati conquistati. E sia chiaro a tutti: non si tratta di un primato razziale (tipo: l’Occidente è soprattutto bianco), perché fino al Duecento i tre Orienti, l’arabo, l’indiano e il cinese, ci sopravanzavano di secoli.

Per concludere: Casaleggio è il PADRONE e, come tutti i “padroni” sia nella storia che nell’attualità, è un avversario giurato di qualsiasi forma di democrazia poiché più democrazia significa meno potere concentrato in mani padronali.

Grazie PADRONE! In un paio d’anni hai demolito la costruzione etico-morale che noi tutti, insieme a Grillo e a tuo padre, avevamo costruito in quasi 15 anni di faticoso lavoro. Ed è perfino terrorizzante il sospetto che la piattaforma Rousseau, manovrata non si sa da chi, possa anticipare il governo di un grande fratello di orwelliana memoria, altro che democrazia diretta! Senza voler contare l’irriverente riferimento al grande illuminista ginevrino, di cui mi piace ricordare qui la massima: NON ABBIAMO BISOGNO DI BUONI POLITICI, MA DI BUONI CITTADINI (esattamente l’opposto della prassi oggi adottata dal M5S!).