Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Il Castagno, “la scuola fantasma”

Lettera aperta di genitori che affidano alla scuola i loro figli per gran parte della giornata

SIENA. Lettera aperta di genitori ma soprattutto cittadini che fruiscono di un servizio pubblico e che affidano alla scuola Il Castagno i loro figli per gran parte della giornata. 

“Spettabile Sindaco,
siamo costretti a ricorrere al mezzo stampa per comunicare con l’Amministrazione, dato che telefonate (inviate ma non risposte), PEC (inviate ma mai risposte) e riunione rassicurante con gli assessorati all’istruzione ed ai lavori pubblici oramai datata dicembre 2018, nulla hanno fornito come esito.
Parole, molte parole si sono susseguite oramai da 5 anni a questa parte per la scuola del Castagno ma purtroppo pochi fatti.
Si tratta come noto, di una scuola tanto datata quanto bella per posizione e caratteristiche, che risulta però da anni in condizioni evidenti di degrado con criticità legate a eventuali slittamenti degli elementi in laterizio appartenenti alla copertura.
A fronte di rassicurazioni passate e di un protratto inadempimento a scuola Il Castagno, che ospita 45 bambini, dalla riunione di dicembre 2018 siamo rimasti alla presa d’atto da parte dell’Amministrazione attuale dell’assoluta priorità di intervento per l’edificio scolastico del Castagno, con trasferimento dei bambini nell’emiciclo di San Miniato (da effettuare entro febbraio 2019 al massimo) … nonchè alla realizzazione di urgenti (immediate) opere di protezione della zona antistante la scuola del Castagno che, come segnalato dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, risulta di pericolo per i bambini.

Ad oggi si può solo rimanere sconcertati di fronte alla situazione, perchè nulla è stato fatto di concreto sull’edificio del Castagno, nulla si sa di cosa l’Amministrazione stia facendo col dubbio che tutto questo corrisponda al nulla vero, soprattutto ad un mese dalla chiusura della scuola per le vacanze estive. Ma i nostri bambini ed il personale scolastico tutti i giorni vengono ancora esposti a pericolo, come si vede solo marginalmente rispetto alle condizioni dell’edificio, dalle transennature oramai datate che da due anni “decorano” il cortile: dobbiamo naturalmente ancora auspicare nella provvidenza, nella speranza quotidiana che non succeda nulla e che non ci sia da affrontare un’emergenza.

Chiediamo: in una città con così alto livello nella qualità della vita, è possibile che un genitore non debba avere la tranquillità di accompagnare suo figlio a scuola e di farglici trascorrere 6/8 ore?
E’ possibile che una priorità di intervento dichiarata da mesi si traduca nel nulla assoluto in termini fattivi? Ma ancora… è mai possibile che a fronte di tutto questo lo stato della nostra scuola sia davvero un fantasma per l’Amministrazione così come tutte le segnalazioni inviate?

E’ tema di questi giorni il reinserimento dell’educazione civica per i nostri ragazzi…. ” lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato” …di fronte a situazioni di questo tipo, cosa gli insegniamo?”