Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Gianfranco Di Cola lascia la Polizia: va in pensione

Il commissario ringrazia la gente di Siena, tutti i colleghi e civili che gli hanno dato tanto

SIENA. Il commissario Gianfranco Di Cola terminerà il 30 giugno il proprio servizio nella Polizia e ieri (25 giugno) ha salutato ha ricevuto i saluti del prefetto Gradone, del questore Capuano, dei colleghi e dei giornalisti. Lascia dopo tanti anni di servizio nel corpo e a Siena e saluta e ringrazia la gente di Siena.

Quando con la legge di riforma la 121/81 la Polizia di Stato era agli albori proveniente dal Corpo disciolta delle Guardie di P.S., Gianfranco Di Cola decide di intraprendere questa nuova esperienza di vita.
Inizia così la sua attività professionale nella Polizia di Stato dalla base. Quando ancora si scriveva su carta intestata del Corpo delle Guardie di P.S., e le stellette erano appena state dismesse, Gianfranco all’inizio del 1982 frequenta corso per agenti ausiliari presso il Reparto addestramento Guardie Ausiliare di Vibo Valentia., Uscito dal corso svolge i primi anni di servizio a Napoli presso il Reparto mobile ed altri uffici della Questura partenopea. Nell’84, frequenta nuovo corso di rafferma per Agenti presso la scuola Allievi di Alessandria. Al termine del corso viene assegnato a Roma e presta servizio nell’Ufficio dell’Ispettorato Quirinale ove si occupa della sicurezza del Presidente Sandro Pertini. Successivamente all’ispettorato Viminale dove è impegnato in scorte di sicurezza di alte personalità quali Forlani, Zaccagnini, Craxi, Goria, Andreotti ecc. e presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nell’86 vince il concorso per sovrintendenti ed inizia a frequentare l’istituto di formazione per Sovrintendenti ed Ispettori di Nettuno che interrompe per un mandato presso altra amministrazione. Nel 90 vinto il concorso per ispettori, ritorna a Nettuno presso la Scuola di formazione per Ispettori e viene assegnato alla Questura di Genova. Alla fine del 91 trasferito alla Questura di Siena dove resterà fino ad oggi. Lì prima ricopre l’incarico di Responsabile dell’ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico e poi andrà a ricoprire dal 92 l’incarico di responsabile della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso la Pretura di Siena, poi presso la Procura delle Repubblica presso il Tribunale di Siena svolgendo anche funzioni di Pubblico Ministero in udienza dal 1993 al 2005. Ha svolto, attività di indagini delicate di P.G. presso la locale Sezione di P.G., lavorando a fianco del Procuratore Dario Perrucci, e i magistrati Mario Formisano, Nicola Marini, Carlo Maria Capristo – Successivamente rientrato presso la Questura di Siena, ha ricoperto l’Incarico di responsabile della squadra di Polizia Amministrativa, curato la segreteria della Divisione Anticrimine e rapporti con l’Autorità Giudiziaria.

Dal 2007 ha operato nell’ambito dell’Ufficio di Gabinetto con i Questori Massimo Bontempi, Giancarlo Benedetti, Maurizio Piccolotti e attualmente Costantino Capuano in particolare nelle relazioni con il pubblico e le relazioni esterne per l’Ufficio stampa prima con la dottoressa Martini e poi con la dottoressa Baiocchi.
Nel 2011 è stato insignito dell’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana dal Presidente Napolitano durante il governo Berlusconi.
Impegnato sul fronte dell’immigrazione clandestina è stato aggregato dal 2016 al 2018 presso la Questura di Crotone, la Questura di Siracusa e quella di Catania.
Nel 2017 partecipa al concorso per funzionari della Polizia di Stato e dal febbraio 2018 assume il nuovo presso l’ Ufficio Tecnico Logistico sempre alla Questura di Siena. Dopo gli esami sostenuti presso la Scuola superiore di Polizia di Roma è assegnato di nuovo all’Ufficio di Gabinetto occupandosi in particolare di relazioni esterne.

Il Commissario Gianfranco DI COLA, nell’ambito dell’attività di servizio è collocato da parte dei suoi superiori su elevati livelli di rendimento con eccezionali capacità professionali e non comune attaccamento al servizio e al dovere. Gode di pubblica stima e rispetto, non soltanto per le doti professionalmente acquisite negli anni, ma per l’umana consapevolezza che lo ha visto impegnato in attività sociali, conferenze o incontri-dibattiti e tavoli interistituzionali.

Il DI COLA, ha una preparazione culturale a livello universitario, è in possesso di laurea magistrale in Giurisprudenza con discussione sul tema “Intelligence ed investigazione “ – Giusto processo, errore ed inganno nell’ingiusto processo”, master di specializzazione in Diritto e tecnica dell’investigazione, conseguito all’Università di Siena master di Alta Formazione in “Scienza della sicurezza”conseguito presso la Sapienza di Roma in collaborazione con la Scuola Superiore di Polizia.

Come riportano i superiori nei rapporti informativi, Di Cola ha doti innate nella comunicazione con il cittadino e capacità di risoluzione di problemi interni; ha contribuito in maniera determinante al buon andamento degli Uffici ricoperti, fornendo insostituibile apporto anche nel delicato settore delle relazioni esterne e nello sviluppo dei programmi di attivazione del concetto di Polizia di Prossimità.

Ha partecipato negli ultimi anni a seminari e dibattiti pubblici sui temi legati alla “Violenza sulle donne” ( incontro-dibattito del 26.11.2007 c/o Palazzo Comunale in Siena ) con l’intervento per la Questura di Siena o Amministrazione: “Le donne vittime di reati di violenza, attività di polizia giudiziaria e modalità di intervento” illustrando il progetto ministeriale “S.I.L.V.I.A (Stalking Inventory list per Vittime e Autori)”.

Quale referente della Questura per il M.I.U.R., si è occupato del problema connesso ai disagi e alla devianza giovanile con particolare riferimento alla Droga, alcool e fenomeno del Bullismo presso Istituti scolastici di II° grado di Siena e provincia, nonché ad incontri-dibattito sulla sicurezza degli anziani organizzati da associazioni ed enti pubblici.