FdI: “Anacronistico il dibattito sulle ideologie”

Cipriani e Michelotti invitano a mantenere la discussione sui veri problemi di Siena

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SIENA. In queste ore torna di moda l’antifascismo militante in città, cavalcato in modo irrituale persino dal Sindaco, e non ha risparmiato neanche il gruppo studentesco di destra Gioventù Universitaria. Riteniamo doverose alcune precisazioni.
E’ imbarazzante, per una città dell'importanza in campo culturale, politico e economico, come Siena, dar rilevanza a dichiarazioni di questo tipo, provenienti da persone che nel 2017, quindi dopo 72 anni, considerando tutti i cambiamenti sociali, culturali e politici avvenuti in questo periodo, parlano di antifascismo, tirando in ballo anche gli studenti di Gioventù Universitaria.

La destra universitaria a Siena è una realtà viva da anni (composta per lo più studenti universitari, di cui molti, oggi, laureati e professionisti in diversi settori ), che ha vinto le elezioni universitarie in modo netto,  e vanta rappresentanti a tutti i livelli.
Siena è un città ricca di tesori inestimabili, d'arte, di storia, di cultura del vivere bene; se in questi anni è caduta in depressione, non è certo colpa dei giovani di Gioventù Universitaria.

Le cause sono ben altre e le conosciamo.
Chi ha alimentato in questi anni dei sistemi di potere noti e collaudati ha fallito e oggi ha interesse a spostare il dialogo politico sulle vere problematiche che affliggono il tessuto sociale senese.
Fa sorridere amaramente il fatto che,  in un città in cui si è consumato uno dei raggiri più importanti della storia di questo Paese ai danni dei contribuenti (e non solo) si parli ancora di ideologie anacronistiche.
Questo è il piano di discussione!? Ci auguriamo di no.
Tutto ciò mi sembra un timido tentativo di rivalsa da una parte di un mondo ideologico terminato con la caduta del muro di Berlino o, semplicemente, la volontà di raffigurare un nemico per non ammettere i fallimenti decennali di un sistema politico e di potere. Peccato che tutta questa rabbia e voglia di fare la rivoluzione non ci sia contro chi, in questi anni, con il malgoverno di un monocolore partitico, ha messo in ginocchio Siena.

Kris Cipriani – membro esecutivo nazionale Gioventù Nazionale

Francesco Michelotti – dirigente regionale toscano Fratelli d’Italia

  • stavrogin

    in che senso sarebbe anacronistico il dibattito sulla democrazia? La democrazia non è un problema della città? Intendete dire che si vive anche senza? A proposito dei “veri problemi”, è dato sapere quali siano le proposte della destra universitaria riguardo allo stato non proprio commendevole in cui si è trovato questo ateneo nel trascorso decennio? A parte le geremiadi, intendo: ci sono scelte da compiere, scelte che non sono state compiute, effetti catastrofici che si vanno dipanando, le cui cause sono sì, da un lato, la mala amministrazione locale, ma dall’altro politiche nazionali, le “grandi incompiute” di riforme sostanzialmente bipartisan, nelle quali c’è anche il vostro zampino.
    A parte un po’ di lamentazioni contro la casta dei baroni (dimezzata), di imprecazioni susseguenti alla scoperta del buco, quando si è trattato di focalizzare con esattezza i problemi, di additare
    prospettive, lotte, strategie, indirizzi, ebbene, maggioranza e opposizione,
    partiti vecchi e nuovi, sono apparsi tutti
    concordi nel tacere. Ovvero, nel ritenere che il destino dell’università di Siena sia questo,
    di ateneo sempre più ridotto ad un rango ancillare, e che sia il migliore dei destini possibili. Alcuni dicevano che “tuto va ben”, altri esclamavano “dagli al culturame!”, ma in definitiva condividevano il medesimo punto di vista. Sarei felice di essere smentito.