Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Cittadini Sovrani: “A proposito della concessione di piazza dela Quercia…”

SIENA. Il Comitato ha analizzato il verbale di deliberazione della Giunta Comunale di Siena n. 167 del 23 aprile 2015 concernente “valorizzazione e promozione delle potenzialità cittadine in ambito turistico culturale – concessione utilizzo piazza Jacopo della Quercia per la realizzazione del progetto denominato: La Divina Bellezza, l’arte e la storia. Il sogno dell’architetto.
Pur avendo fatto una serie di rilievi per quello che riguarda il Comune di Siena e l’Opera del Duomo (sui quali, se necessario, si potrebbe ritornare con ulteriori note), è sembrato opportuno avanzare considerazioni in direzione di una concessione di uno spazio pubblico appartenente al demanio che deve essere regolata secondo le norme del D. Lgs. n. 446/97, recepite nel Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche …. (deliberazione del Consiglio Comunale n. 63 del 24 marzo 2015).
L’art. 5 di detto regolamento prevede, da parte di chi intenda occupare spazi e aree, la presentazione di una domanda in carta legale all’amministrazione comunale, corredata dai documenti necessari ad identificare l’occupazione interessata, allo scopo di consentire ai responsabili dei servizi di esprimersi favorevolmente o meno al rilascio della concessione. La domanda deve essere presentata almeno 90 giorni prima della data di inizio dell’occupazione, che diventano 180 qualora il rilascio della concessione sia subordinato all’acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica di cui al D. Lgs. 42/2004. L’atto di concessione è rilasciato dal dirigente responsabile, secondo quanto previsto dall’art. 6.
Su quali basi la Giunta Comunale – che è un organo politico – ha deliberato la concessione di cui all’oggetto, esautorando il dirigente responsabile, il quale decide dopo aver acquisite le autorizzazioni dei vari soggetti interessati?
Al Comitato, pertanto, sembra che ci siano le condizioni per invalidare la deliberazione.
Tenuto conto della natura della nota, il Comitato inoltre ritiene opportuno farla pervenire, oltre ai destinatari abituali, alla Soprintendenza di Siena ed all’Associazione Avviso Pubblico.

Comitato Cittadini Sovrani e Beni Comuni