Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Vicenda GSK: c’è maretta tra i sindacati. E una punzecchiatura a Confindustria…

Femca Cisl: "Troppo facile salire ora sul carro e far finta di nulla…"

SIENA. Quanto abbiamo letto in queste ore sugli organi di stampa, sull’ormai fin troppo nota vicenda GSK, è davvero incredibile.

Vale la pena ricordare, una volta in più, che l’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 4 dicembre ha visto una trattativa serrata per mesi alla quale la Filctem Cgil non ha partecipato nelle fasi decisive, avendo scelto la strada delle accuse strumentali che sono state più volte ribadite nel corso delle assemblee del 5 dicembre e nelle settimane seguenti sui giornali.

Le assemblee, più simili ad un’arena che ad un’occasione di civile confronto, avevano visto quella componente sindacale fare critiche senza ritegno all’ipotesi definendola non valida e assolutamente non adeguata alle aspettative e alla reale tutela di quello che loro hanno sempre definito “precariato”. “Accordo farlocco”, “Cisl e Uil ingenui”, “vergognatevi” sono state alcune delle accuse a noi rivolte, accanto alla proclamazione di uno stato di agitazione (contro un accordo sindacale!), che non ha ovviamente avuto alcun seguito.

Avevamo deciso la strada del silenzio, non solo convinti della bontà di quanto avevamo fatto, ma anche certi che i contenuti dell’accordo (come più volte dichiarato dall’azienda), fossero in fase di applicazione e già in grado di dare risposte a decine e decine di lavoratori che altrimenti rischiavano di essere già a casa.

Ora diciamo basta a questa farsa mediatica.

La Filctem Cgil, probabilmente rendendosi conto dell’autogol che ha fatto, dopo lunghi giorni di dissenso, ha magicamente affermato nella riunione di ieri che l’ipotesi andava bene, salvo pretendere (per poi magari fregiarsi di meriti che sfortunatamente non può prendersi) una integrazione, ancora una volta proposta in solitaria (ci chiediamo perché non erano al tavolo quando i giochi erano aperti).

Il tentativo è stato di mettere sotto pressione l’azienda con il tramite di Confindustria, che invece si è adoperata per ricomporre una situazione nella quale Filctem Cgil si è, per scelta, autonomamente messa. Senza esprimere giudizi sulla modalità con cui Confindustria ha operato cercando di farci modificare un accordo già applicato e di cui ieri era prevista la sola ratifica, “il lavoro diplomatico” rischiava di farci passare realmente da “ingenui”…

La trappola e il giochino sono stati scoperti velocemente nel corso dell’incontro.  Pur stigmatizzando chi si è prestato a tanto, lì sì ingenuamente, la nostra scelta è stata quella ratificare l’ipotesi di accordo.

A questo punto ribadiamo che l’accordo che è integralmente definito e che il prossimo incontro sarà oggetto di temi già previsti nell’accordo stesso che se necessario saranno migliorati.

Gian Luca Fe, segretario Femca Cisl