Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Stato di agitazione dei dipendenti di Intrepido s.r.l.

I sindacati denunciano trattamenti economici e normativi diversificati tra i lavoratori, ritardi nei pagamenti degli stipendi ed alcune normative non rispettate

SIENA. le organizzazioni sindacali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL, hanno proclamato lunedì 14 ottobre lo stato di agitazione del personale dipendente di Intrepido s.r.l., società che lavora in subappalto per Siena Parcheggi S.p.A.

I lavoratori sono stufi dei continui ritardi nel pagamento degli stipendi, stufi delle scuse portate da Intrepido!

Intrepido, senza consenso degli interessati, ha applicato a parità di mansioni, contratti nazionali diversi ai singoli lavoratori, con trattamenti economici e normativi diversificati, creando “lavoratori di serie A” e “lavoratori di serie B”.

Ogni LAVORATORE DEVE AVERE LA PROPRIA DIGNITÀ!

E inoltre non vengono rispettati i tempi minimi, previsti per legge, del riposo giornaliero.

Le relazioni sindacali oramai sono appese ad un filo. Le OO.SS. hanno tentato in ogni modo di far comprendere ad Intrepido che i lavoratori hanno bisogno di certezze, stipendi regolari e normative certe.

Lo stato di agitazione si protrarrà fino a quando non verrà riscontrata una seria volontà di trovare soluzioni valide e definitive alle questioni sopra elencate.

 

Nel frattempo, le scriventi OO.SS. si riservano di far ricorso, anche nel breve periodo, ad ulteriori e più incisive azioni e chiedono sia alla ditta titolare dell’appalto SAMARCANDA che la società appaltante di intervenire al fine che non esistano differenziazioni nello stesso servizio e che tutti i lavoratori abbiano la dignità del loro stipendio a fine mese!

 

 

                                                                                              FILCAMS CGIL

                                                                                                  Samuele Bernardini

 

                                                                                              FISASCAT CISL

                                                                                                    Vincenzo Bianco

                                  

                                                                                              UILTRASPORTI

                                                                                                 Patrizia Ciocchi