Sit in di protesta davanti a Santo Spirito

I sindacati delle guardie carcerarie confermano lo stato di agitazione

SIENA. Le organizzazioni sindacali, già in stato di agitazione da circa una settimana con astensione dalla consumazione dei pasti presso la M.O.S., come dichiarato nel precedente comunicato dove si preannunciava ai Superiori Uffici Dipartimentali che se non arrivavano risposte immediate circa la grave carenza di organico presso la Casa Circondariale di Siena, intraprendevano altre forme di protesta informando anche gli organi di stampa Nazionali, dichiarano che dal 30.05.2017 inizierà un sit-in di protesta permanente davanti la Casa Circondariale di Siena

Le principali problematiche rimaste irrisolte che hanno determinato le oramai insostenibili condizioni lavorative per le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso questo istituto:

  1. mancata assegnazione di un numero adeguato di unità di personale di Polizia Penitenziaria per fronteggiare la grave carenza reale stimata al 40% rispetto alla pianta organica prevista;
  1. mancata attuazione del piano ferie estivo in base agli accordi in vigore tra le OO.SS. e la Direzione;
  1. insopportabile sovraccarico di lavoro e di responsabilità per i poliziotti penitenziari che sono costretti ad assumere contemporaneamente mansioni di più postazioni di servizio, lavorando tutti i giorni a livelli minimi di sicurezza, mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica;
  2. Impiego continuo giornaliero a turno del personale adibito alle cariche fisse con sopraggiunto sovraccarico di lavoro ed arretrato impossibile da smaltire;

La totale assenza di qualsivoglia intervento da parte dell’Amministrazione Penitenziaria che lasci intravedere la volontà di risolvere le problematiche più volte denunciate, la staticità e l’inefficienza dimostrata nel risolvere tali problematiche, hanno generato un continuo inasprimento delle già precarie condizioni lavorative e costretto tutti i poliziotti penitenziari a subire sulla propria pelle sovraccarichi di lavoro che oggigiorno non possono più essere tollerati.

Dopo quanto sopra, queste OO.SS. chiedono se l’Amministrazione Penitenziaria, visti anche gli ultimi avvenimenti di cronaca riguardante le evasioni di detenuti da vari istituti d’Italia , sia veramente cieca davanti una simile situazione di degrado;

Visti gli attuali livelli minimi di sicurezza con cui il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a lavorare, queste OO.SS. chiedono a gran voce: ma se scappa qualcuno di chi è veramente la colpa??????

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