Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Agricoltura e florovivaismo: un nuovo contratto per circa 12mila addetti

Presentata la piattaforma del contratto provinciale degli operai della provincia di Siena

SIENA. Dopo un percorso assembleare che ha visto impegnate FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL ad incontrare nel periodo estivo un importante numero di lavoratori in tutte le aziende del settore agricolo del territorio, lo scorso Lunedì 30 Settembre si è svolto l’Attivo unitario dei delegati sindacali del comparto che ha varato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto provinciale degli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Siena. Una realtà determinante nel panorama toscano e nazionale in termini occupazionali, difatti il settore agricolo in provincia di Siena conta circa 12.000 addetti.

Il contratto nazionale viene rinnovato ogni 4 anni, dopo il primo biennio di vigenza si procede con quello provinciale, particolarmente determinante perché in grado di cogliere le peculiarità tipiche della realtà produttiva e le tutele specifiche dei lavoratori del comparto territoriale.

La piattaforma provinciale di FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL presentata alle associazioni datoriali per il rinnovo del contratto affronta una pluralità di aspetti contrattuali, chiedendo alle controparti un’importante assunzione di responsabilità condivisa, volta a dare una prospettiva di crescita al settore, innalzando diritti e tutele per i lavoratori del mondo agricolo e florovivaistico.

Commentano i sindacati: “La piattaforma intende far progredire l’intero comparto provinciale rispondendo alle nuove esigenze del sistema agricolo in evoluzione, consapevoli che la competitività delle aziende non può prescindere dal benessere dei lavoratori che necessitano sempre più di essere valorizzati e tutelati contrattualmente. L’eccellenza delle nostre produzioni che rappresentano la Toscana, Siena e più complessivamente il nostro Made in Italy deve però identificarsi in un lavoro etico, che sappia valorizzare le persone e la loro dignità. Insieme ai nostri delegati sindacali dobbiamo contrastare tutti quei fenomeni di sfruttamento e di appalti di dubbia trasparenza che purtroppo interessano anche la nostra provincia e sui quali dobbiamo accendere i riflettori”.

“Il rinnovo contrattuale – sottolineano le organizzazioni sindacali – sarà incentrato su un sistema di tutele che sappia guardare al meglio ad uno strutturato e solido welfare. Ad esempio vogliamo intervenire dando più agibilità in termini di assistenza ai familiari che vertono in gravi condizioni, non trascurando neanche le pari opportunità e i giovani”.

“Purtroppo – aggiungono FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL -, un tema sempre più attuale per il quale è necessario lavorare tutti insieme trovando nuove sinergie è la necessità di promuovere una più incisiva cultura della sicurezza e far applicare quelle norme e regole che la legge prevede. E’ per questo che ribadiamo con urgenza la necessità di istituire la figura dell’RLST (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale)”.

“Se parliamo di salar – concludono i sindacati – chiediamo l’aumento salariale come propriamente avviene, anche perché riteniamo che per quello che contraddistingue l’agricoltura in Toscana e la nostra provincia si possa dare un’adeguata risposta salariale in funzione della dinamica degli effetti economici”.