Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Apprendistato di primo livello: un nuovo approccio al lavoro

Se n'è parlato in Camera di commercio a Siena

SIENA. La Camera di Commercio a Siena, in collaborazione con A.N.P.A.L. Servizi (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), ha organizzato, un convegno sul tema dell’apprendistato di primo livello, un’opportunità per le imprese e gli studenti per un nuovo approccio al mercato del lavoro.
Dopo i saluti e l’introduzione del dirigente dell’ufficio scolastico regionale Dr. Roberto Cutolo, che ha sottolineato l’importanza del fare squadra fra la scuola, le amministrazioni pubbliche e le aziende ha preso la parola il Segretario Generale della Camera di Commercio, Giuseppe Salvini, che ha ribadito il ruolo che l’Ente camerale, che in questa fase può diventare un vero e proprio cuscinetto fra la domanda delle imprese e la complessa realtà scolastica, avendo sempre presente le abituali difficoltà che le aziende incontrano a recepire i profili scolastici che servono al mercato.
I punti cardine dell’attuale legge sono:
L’apprendistato di primo livello è un contratto di lavoro che può essere stipulato, in tutti i settori di attività, con giovani che hanno compiuto i 15 anni di età e fino al compimento dei 25, ed è finalizzato all’acquisizione del diploma di istruzione secondaria superiore, della qualifica e/o diploma professionale, o del certificato di specializzazione tecnica superiore.
Il contratto è stipulato in modo da completare il percorso formativo scolastico attraverso l’erogazione della formazione sia a scuola che in azienda. La durata del contratto è determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire e non può in ogni caso essere superiore a tre anni, per la qualifica professionale, o a quattro anni nel caso di diploma professionale.
Durante il convegno è stato sottolineato che la Camera di Commercio attraverso un bando a sostegno dei percorsi orientativi al lavoro, a messo a disposizione risorse importanti per aiutare le imprese ed agevolarle con un contributo fra il 2018 e 2019 di oltre 260mila euro.