Bassilichi: lavoratori preoccupati per il mancato rinnovo di PT ed Mps

Nexi non ha dato risposte certe ai sindacati nell'incontro di ieri

MONTERIGGIONI. Fumata nera nell’incontro di ieri (7 febbraio) tra le rappresentanze sindacali e la capogruppo Nexi (4° player europeo del settore della monetica e del pagamento elettronico). I sindacalisti sono usciti dall’incontro esprimendo perplessità per la mancanza di certezze e risposte per la ventilata ipotesi di cessione di due uffici in cui sono impiegati in totale 60 persone. Tra l’altro le organizzazioni sindacali si attendevano impegni diversi da partedi Nexi, che invece ha brillato per immobilismo e mancanza di comunicazione.

Il nodo è il mancato rinnovo della commesse da parte di Mps e Poste Italiane. Per quanto riguarda la banca potrebbe trattarsi di un rinvio a causa della mancanza di liquidità dovuta alla riduzione di valore del titolo, che ha “bruciato” 3 miliardi e 700mila euro. Mps è cliente Bassilichi da 10 anni ed i sindacalisti erano abbastanza ottimisti (fino a ieri) sul rinnovo della commessa. Il timore dei dipendenti è che il loro ufficio venga ceduto.

Per quanto riguarda le Poste Italiane (il contratto scade il 28 febbraio prossimo), il problema è che non si trova un accordo sulle cifre, in quanto PT chiede l’applicazione di tariffe al limite della perdita e l’azienda è molto scettica sull’accordo.

Le ipotesi sono la parcellizzazione delle business unit di Bassilichi (si tratta di pacchetti indipendenti tra loro, autonomi nella gestione e facilmente cedibili) e la vendita dei due uffici che impiegano rispettivamente 25 e 35 lavoratori.

Intanto il piano industriale di Bassilichi, che doveva essere pronto a settembre del 2017, è ancora allo studio e si parla addirittura di agosto per averne visione. Il totale delle persone impiegate su Siena è di circa 250.

Potrebbe essere indetta per domani (9 febbraio) l’assemblea dei lavoratori, cui i sindacati dovranno comunicare nel dettaglio quanto è avvenuto delle due assemblee del 1° febbraio e in quella di ieri. L’extrema ratio potrebbe anche essere il coinvolgimento della Regione Toscana. Ma si attendono sviluppi.