Vino: stati generali in Maremma

Coldiretti: convegno a Grosseto sul Testo Unico del Vino

GROSSETO. Sarà la Maremma, con la sua forte vocazione vitivinicola e promettenti prospettive di crescita, ad accogliere gli Stati Generali del  vino convocati a Grosseto da Coldiretti Toscana per lunedì 6 marzo alle ore 15.30. La location la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio in Via Fratelli Cairoli 10.

Tema dell’incontro la legge, da pochi giorni entrata in vigore, sulla “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”, il cosiddetto testo unico del vino.

Particolarmente ricco il programma che vede il saluto di Marco Bruni, Presidente di Coldiretti Grosseto, a cui segue l’introduzione di Antonio De Concilio, Direttore di Coldiretti Toscana. Piatto forte dei lavori le relazioni di Domenico Bosco, Responsabile nazionale del settore vitivinicolo di Coldiretti e dell’On. Luca Sani, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Le conclusioni saranno affidate a Tulio Marcelli,  Presidente Coldiretti Toscana, il tutto con la regia del moderatore Andrea Renna, Direttore di Coldiretti Grosseto.

Quello del vino è un argomento quanto mai importante per la Toscana dove le superficie vitate sono oltre 59mila ettari con una produzione di circa 3milioni e 500mila quintali di uve che vengono trasformati in 2milioni e 800mila ettolitri di vino.  La Toscana del vino rappresenta il 6.3% del vino italiano attestandosi come sesta regione per produzione. Il settore vitivinicolo, uno dei punti di forza dell’agricoltura toscana, mostra una grande vitalità, che si traduce in un aumento degli investimenti e nella profonda riorganizzazione delle aziende e della filiera. La Toscana, che vanta le più prestigiose denominazioni  di origine dei vini, conta 11 Docg, 41 Doc e 6 Igt. La produzione di VQPRD supera 1,7 milioni  di ettolitri. Il Chianti rappresenta la quota più importante della produzione di vini a Docg. Oltre il 70% dei vini è venduto sui mercati esteri (export 2016: 900 milioni di euro). “In pratica una bottiglia su cinque di vino italiano bevuta oltre confine, viene dalla Toscana – dice Tulio Marcelli – ma il settore per stare al passo con i tempi e mantenere livelli di competitività importanti deve semplificare le procedure ed il testo unico sul vino, fortemente sostenuto dalla nostra organizzazione, va nella direzione giusta”.