Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

L’olio Dop fa bene alla salute. Lo dice uno studio universitario

FIRENZE. Uno studio realizzato dal Consorzio Olio DOP Chianti Classico in collaborazione con la Scuola di Specializzazione di Medicina dello Sport dell’Università di Firenze ha ottenuto degli interessanti risultati, che saranno presentati oggi (18 ottobre) al convegno “Nutrizione & attività sportiva – nuovi concetti per una antica tradizione", organizzato da SIMSE (Società Italiana di Medicina dello Sport e dell’Esercizio) e SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana). Giorgio Galanti, autorità del mondo accademico e scientifico nazionale, direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina dello Sport e dell’Agenzia di Medicina dello Sport Università degli Studi AOUC, ha effettuato uno studio di tipo epidemiologico finalizzato alla definizione di “alimentazione corretta” per la categoria degli atleti. L’obiettivo dello studio è quello di acquisire informazioni oggettive per comunicare il valore di un’alimentazione sana e corretta in sostituzione degli integratori e/o stimolanti di natura chimica, attraverso una ricerca che rappresenta una vera novità in campo nutrizionale. Il protocollo prevede due fasi distinte: la prima in laboratorio, già iniziata da alcuni mesi, dove vengono analizzate e messe a confronto le caratteristiche nutrizionali e farmacologiche dell’olio Dop Chianti Classico e di oli extravergini provenienti dalla grande distribuzione. La seconda, che partirà dal prossimo gennaio, analizzerà “sul campo” la risposta di atleti professionisti a diete a base di olio DOP Chianti Classico o di semplice extravergine, raffrontandone i risultati.
Dalle analisi effettuate emerge chiaramente, nell’olio DOP Chianti Classico, la maggiore ricchezza di quelle componenti che hanno un effetto benefico sulla salute rispetto agli altri oli extravergine presi in esame. In particolare i dati che verranno presentati nel corso del congresso dimostreranno come il l’olio DOP Chianti Classico è formato non solo da una maggiore quantità di polifenoli ma che questi sono anche più forti e quindi più incisivi rispetto a quelli trovati negli extravergine messi a confronto in laboratorio. Con questi dati alla mano è quindi possibile stabilire la maggior capacità anti-ossidativa, anti-ipertensiva e anche anti-tumorale della DOP rispetto a un normale extravergine.

Carlo Salvadori, presidente del Consorzio olio DOP Chianti Classico, ribadisce l’importanza del lavoro svolto in campo scientifico: “Chi opera nel campo dell’alimentazione e produce qualità, dovrebbe sempre conoscere i benefici che il proprio prodotto riesce a generare” dichiara. “Per non esaurire la fatica dei nostri produttori a una semplice soddisfazione del palato, abbiamo ritenuto importante avviare un’indagine che ci fornisca una conoscenza più approfondita del prodotto. Il Consorzio è infatti impegnato quotidianamente nella tutela e valorizzazione della denominazione, in questo ambito ben si inserisce la ricerca che il Consorzio ha intrapreso nel corso degli ultimi mesi, in collaborazione con realtà riconosciute della medicina sportiva, nella consapevolezza che la natura, se trattata nel modo giusto, può offrire salute e benessere, più e meglio di qualsiasi prodotto di laboratorio”.