G7 della Cultura: sulle tavole il Nobile di Montepulciano

A Firenze questa sera la cena di gala a Palazzo Vecchio sarà accompagnata dai vini del Consorzio

 

FIRENZE. Saranno i ministri della cultura di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e Usa ospitati dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, a brindare all’incontro del primo G7 della cultura in programma oggi, giovedì 30 marzo, a Firenze con il Vino Nobile di Montepulciano. La prima Docg italiana è infatti la denominazione scelta dall’organizzazione come vino di questo grande appuntamento per accompagnare il menu della cena di gala in programma questa sera a Palazzo Vecchio. Saranno presenti inoltre il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e anche il commissario europeo per la cultura Tibor Navracsis con il segretario generale dell’Unesco Irina Bokova, oltre al sindaco di Firenze, Dario Nardella. «Una grande occasione per la nostra denominazione di poter raccontare anche a tavola la cultura – spiega il presidente del Consorzio, Andrea Natalini – perché il vino italiano è cultura e a Montepulciano più che mai visto che da sempre il vino ha accompagnato la storia della nostra città».

Il Consorzio porterà una ampia rappresentativa di etichette dei propri associati che saranno degustate non solo dai protagonisti del G7, ma anche da illustri personaggi che sono stati chiamati a partecipare già dal pomeriggio quando nel Salone dei Cinquecento si esibirà l’orchestra del Maggio diretta dal Maestro Riccardo Muti. Il G7 della cultura è stato fortemente voluto dagli organizzatori e in questi due giorni si parlerà di cultura, di arte, di strategie internazionali per combattere, ad esempio, il traffico delle opere d’arte. Anche per questo è stata scelta Firenze, città d’arte tra le più apprezzate al mondo. La cultura come detto sarà portata anche in tavola con la cena di gala e i vini messi a disposizione dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

 

Una bella vetrina, quella di questa sera, che ribadisce l’impegno del Consorzio nella spinta dei mercati che internazionali che nel 2016 hanno rappresentato il 78% dell’export tra Europa e paesi extra Ue. La Germania è il primo mercato del Nobile con il 46% della quota esportazioni. Il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 16 per cento. Il dato più significativo arriva ancora una volta dagli Stati Uniti che segnano una crescita rispetto al precedente anno (+ 1%) arrivando nel 2016 arrivando a rappresentare il 21 per cento dell’export del Nobile. Successo anche per i mercati asiatici ed extra Ue con oltre il 7 per cento delle esportazioni.