Coldiretti: "Tempo di vendemmia nel senese"

Dai primi dati: armonia del prodotto, giusto equilibrio tra zuccheri, acidità e Ph

SIENA. Week end di vendemmia in molte vigne del Senese. Se, nelle scorse settimane era già partita quella di varietà precoci sia bianche che rosse, in questi giorni, è iniziato anche il taglio dei grappoli d’uva che hanno una maturazione media tardiva. A livello nazionale l’annata 2012 subirà un calo stimato attorno al 10 per cento rispetto alla media dell’ultimo quinquennio a causa delle condizioni metereologiche primaverili ed estive, caratterizzate da grande caldo e siccità, e, le zone vitivinicole della provincia di Siena, potrebbero registrare un calo in linea con le previsioni nazionali.
“Dopo una estate al dir poco torrida la pioggia del 26 agosto ha riallineato le temperature alle medie del periodo e – spiega Lucio Maruotti, agronomo Coldiretti Siena – provvidenziali sono state anche le piogge di questi giorni: accompagnate consistenti escursioni termiche tra notte e giorno, che contribuiscono ad un equilibrato ed armonico processo di maturazione favorendo la coincidenza della maturazione fisiologica con quella tecnologica. Dai primi dati ottenibili  sulle prime vendemmie, esce armonia del prodotto, giusto equilibrio tra zuccheri acidità e Ph, abbinata ad una non trascurabile armonia olfattiva”.
Queste, secondo Coldiretti Siena, le previsioni più che buone per l’annata appena iniziata. “La vendemmia 2012 in Toscana coinvolge – spiega Massimiliano Volpone, direttore Coldiretti Siena –  oltre 18mila ettari di Sangiovese e oltre 3mila ettari di Trebbiano Toscano, solo per citare i principali vitigni e, nel senese, i territori che, con oltre mille ettari ciascuno  rivestono un ruolo di guida per tutta la viticoltura di qualità della provincia sono Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano e San Gimignano. La vendemmia è anche un’opportunità economica e occupazionale sia per le persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio”.
Secondo una ricerca di Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben 18 settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie, solo per citarne alcuni. Ma la vendemmia rappresenta anche una chance lavorativa importante per immigrati e giovani anche grazie allo strumento dei voucher: i buoni lavoro introdotti per la prima volta proprio in agricoltura in occasione della campagna di raccolta delle uve nell’agosto 2008.