50 anni Doc Vino Nobile: a Montepulciano l’8 ottobre la festa

Sabato in Fortezza inaugurazione della Enoliteca e della nuova sede del Consorzio

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MONTEPULCIANO. E’ tutto pronto a Montepulciano per i festeggiamenti dei 50 anni dal primo riconoscimento in Italia di un vino a Denominazione di Origine, il Vino Nobile di Montepulciano. Il Consorzio del Vino Nobile, in collaborazione con la Fondazione Qualivita, ha voluto realizzare un evento per ripercorrere le fasi salienti di questo periodo durante il quale la denominazione è cresciuta fino a diventare uno dei vini italiani più conosciuti ed apprezzati al mondo. Già dal 3 ottobre sono partite numerose iniziative in tutto il paese e nelle cantine associate al Consorzio.

Il 7 ottobre in diretta streaming sul sito del Consorzio sarà possibile seguire una storica degustazione di alcune annate dal 1966 in poi alla quale prenderanno parte un gruppo di esperti del settore provenienti da tutto il mondo. L’evento celebrativo è poi in programma per l’8 ottobre, alle 9.30, presso il Teatro Poliziano con un talk show, al quale parteciperanno alcuni personaggi amici del Vino Nobile, per ripercorrere il passato di questo grande vino che è stata la prima Doc in Italia.

L’8 ottobre alle 9.30 la festa partirà dal Teatro Poliziano (e in diretta streaming su www.consorziovinonobile.it) con alcuni contributi per ripercorrere la storia della denominazione e per parlare del futuro del Vino Nobile. “1966-2016 Il Vino Nobile di Montepulciano dalla Doc a oggi – Conversazione sui 50 anni della prima Doc italiana” è il titolo del talk show guidato da Federico Quaranta, conduttore del programma Decanter di Rai Radio2, al quale interverranno il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Luca Sani, l’Assessore regionale all’agricoltura, Marco Remaschi e il direttore generale della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati. Saranno presenti anche il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, il giornalista sportivo Claudio Pasqualin e il cantante Omar Pedrini.

Alle 12.30 l’attenzione sarà puntata tutta sulla Fortezza, l’edificio storico di Montepulciano che è stato restaurato proprio grazie al contributo dei produttori di vino e di cui proprio in questa giornata saranno inaugurate la sede dell’Enoliteca consortile, lo spazio dedicato alle degustazioni dei prodotti del territorio,  e della nuova sede del Consorzio dei produttori.

Alle 16.30, sempre in Fortezza, un concerto gratuito di Omar Pedrini, l’ex leader dei Timoria che ormai a Montepulciano è di casa ed è un grande sostenitore e ambasciatore del Vino Nobile.

Gli eventi collaterali. I ristoranti della città proporranno menu degustazione pensati per il Vino Nobile. Le enoteche e i bar proporranno degustazioni e aperitivi dedicati ai 50 anni. Le cantine del territorio resteranno aperte e offriranno programmi particolari per festeggiare l’occasione ripercorrendo la storia. L’Enoteca del Consorzio, su prenotazione, organizza degustazioni gratuite di varie annate di Vino Nobile. Gli esercizi commerciali si vestiranno a festa con vetrine a tema dedicate all’evento.

Denominazione di Origine Controllata. E’ il 1966, un anno dopo la nascita del Consorzio dei produttori, precisamente a primavera, quando sul mercato per la prima volta in Italia esce il Vino Nobile di Montepulciano D.O.C. Mettendo in atto il Decreto del Presidente della Repubblica 930 del 1963 infatti, il pregiato vino toscano è tra i primi dieci vini italiani a dotarsi di questo marchio di qualità. Sette le aziende presenti allora, con una produzione imbottigliata di Doc che non superava le 100 mila bottiglie.

Sono passati cinquanta anni da quel primo traguardo che segnò la crescita della denominazione fino ad arrivare, ancora una volta primo vino in Italia, a ottenere nel 1980 il massimo riconoscimento, la Docg (in questo caso si producevano 450 mila bottiglie). Da allora ad oggi il Consorzio dei produttori è cresciuto di pari passo con la qualità e la notorietà del Vino Nobile fino ad arrivare ad avere oltre 80 aziende produttrici per un totale di circa 8 milioni di bottiglie all’anno. Per tutto il 2016 sono in programma vari eventi per ricordare e ripercorrere la storia di uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.Banner2 300x300 50 anni Doc Vino Nobile: a Montepulciano l’8 ottobre la festa

Il patrimonio “Nobile”. Cinquecento milioni di euro. E’ questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Nello specifico in oltre 200 milioni di euro è stimato il valore patrimoniale delle aziende agricole che producono Vino Nobile, 150 milioni circa il valore patrimoniale dei vigneti (in media un ettaro vitato costa sui 150 mila euro) e 65 milioni di euro è valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, 2.200 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 76 associati al Consorzio dei produttori). Oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2015 sono state immesse nel mercato circa 7 milioni di bottiglie di Vino Nobile (in linea con l’anno precedente) e 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano Doc.

Il mercato. In linea con gli ultimi anni, anche il 2015 si conferma anno dell’export con una quota destinata all’estero pari all’80 per cento di prodotto, mentre il restante 20% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le principali vendite sono registrate in Toscana per il 47%, dato al quale si aggiunge il 19 per cento delle vendite al Centro. Al Nord è stato venduto il 16% del totale, mentre è cresciuta del 4% toccando quota 17 per cento. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. La Germania torna a crescere del 3 per cento con il 46% per cento della quota esportazioni e resta il primo paese per le vendite del Nobile. Strepitosa performance anche per la Svizzera (+7%) che con il 17 per cento rappresenta un importante sbocco. Il dato più significativo arriva ancora una volta dagli Stati Uniti che segnano un + 10% nel 2015 arrivando a rappresentare il 20 per cento dell’export del Nobile. Successo anche per i mercati asiatici ed extra Ue con oltre il 7 per cento delle esportazioni.