Leaderboards
Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Spqs: “Ok all’università unica toscana, ma le eccellenze restino a Siena”

"Il rischio è che la politica partitica possa snaturare anche gli obiettivi più nobili"

SIENA. Nei giorni scorsi si è parlato del Progetto di un’unica Università della Toscana avanzato dai Rettori di Siena, Firenze e Pisa, proposta che sembra abbia trovato l’immediato gradimento del governatore della Regione Toscana.

E’ sicuramente opportuno che la città sappia guardare oltre i propri confini quando si tratta di imparare dagli altri, di attrarre nuove risorse e, in generale, di ottenere ogni apporto che possa favorire lo sviluppo del territorio.

Pertanto, se il progetto di una Università Toscana ha la finalità di ottimizzare servizi che posso essere gestiti in accordo tra gli atenei e rendere sinergica l’attività didattica e di ricerca, con vantaggi paritari tra gli atenei, unire le forze può essere una buona strada per ridurre alcuni problemi ed acquisire finanziamenti.

Tuttavia, il rischio che si nasconde dietro queste iniziative è che la politica partitica possa snaturare anche gli obiettivi più nobili creando sperequazioni a favore di una parte del territorio a svantaggio di altre.

Purtroppo siamo stati già abituati ad esperienze di questo tipo soprattutto in campo sanitario dove poco o nulla è stato fatto per trattenere a Siena alte professionalità che hanno messo le proprie competenze al servizio di altri territori, soprattutto l’area fiorentina.

Di conseguenza, bisognerà avere un occhio vigile affinché dietro uno slogan accattivante non si nascondano operazioni che rischiano di compromettere l’alta specializzazione e la caratterizzazione delle specificità dei nostri atenei che ne costituiscono la loro caratterizzazione e la loro fonte di attrattività.

D’altro canto, se pur con tutte le tare, le statistiche hanno una loro valenza, in particolare quelle recenti dell’Osservatorio JobPricing e Spring Professional che colloca l’Università di Siena al 4° posto assoluto per le prospettive retributive migliori dei nostri laureati nei primi 10 anni di carriera (età 25-34 anni) con una media di 31.002 euro.

Questi valori dimostrano che ciò che abbiamo di buono va protetto e migliorato, favorendo le collaborazioni, ma evitando di diventare preda di gruppi di interessi extra moenia.

SPQS per Massimo Sportelli Sindaco