SI Toscana: “La Regione non ferma la caccia”

"Grave anche che lcontinui a voler abbattere i lupi"

FIRENZE. “Anche oggi abbiamo avuto la riprova di una Giunta regionale, in primis l’Assessore Remaschi, prona a ogni richiesta della parte più estremista del mondo venatorio. In una fase come questa è un vero e proprio attacco all’ambiente” dichiarano i Consiglieri di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“Nella discussione odierna, in cui s’illustrava la relazione conclusiva dell’indagine conoscitiva, l’aula, tranne le deliranti affermazioni di esponenti della Lega Nord, ha proposto molte riflessioni importanti a garanzia di una sana ed equilibrata presenza del lupo in Toscana, con l’importante obiettivo di dare una maggiore tutela alle nostre aziende zootecniche. Come Sì Toscana a Sinistra, nel condividere molti passaggi del testo, abbiamo sottolineato l’urgenza di razionalizzare i fondi per la prevenzione, oggi spesi male e in assenza di dati certi, di aumentare la presenza dei cani da guardiana e le recinzioni, applicando nel contempo una diversa politica degli indennizzi per tutti gli allevatori che si siano dotati di sistemi di protezione, così come fatto per esempio in Emilia-Romagna”. 
 
“Proprio per questo riteniamo gravissimo voler prevedere ancora la possibilità degli abbattimenti del lupo, pratica che se applicata, oltre ad essere contraria all’etica e alle normative internazionali, rischia soltanto di generare squilibri notevoli negli ecosistemi, ottenendo l’effetto contrario di un aumento delle predazioni negli allevamenti”.
 
“Come se non bastasse, dopo le iniziali aperture del presidente Rossi, registriamo invece la pochezza, quasi una presa in giro, dei provvedimenti presi a tutela della fauna selvatica stremata da siccità e incendi. La Giunta ha ignorato le circolari arrivate dal Ministero e una asse PD/Lega in Consiglio regionale ha bocciato il nostro atto che recepiva le indicazioni dell’ISPRA e faceva proprie le preoccupazioni del mondo ambientalista. Non si è quindi deciso alcun posticipo per l”inizio della stagione venatoria e anzi si conferma la preapertura per questo fine settimana, salvo ridurre di qualche ora gli spari e graziando pochissime specie”.
 
“Insomma, ancora, una volta la Regione Toscana rinuncia a ogni protezione della nostra fauna, patrimonio indisponibile dello Stato e oggetto di tutela della comunità nazionale e internazionale.”.