Il programma di Sena Civitas su cultura e sicurezza

I primi punti sui 35 previsti per creare nuova occupazione e risollevare l'immagine di Siena

SIENA. Da Sena Civitas riceviamo e pubblichiamo .

“35 proposte concrete. Oltre 40 professionisti di Siena del Circolo Sena Civitas stanno redigendo un programma per creare nuova occupazione e risollevare l’immagine della città.

Iniziamo da Cultura e Sicurezza.

CULTURA

Ogni azione in questo ambito dovrà essere in funzione della valorizzazione della cultura che Siena da secoli  esprime e quindi deve essere difesa la specificità che promana da questa realtà, in coerenza perfetta con i grandi valori che hanno caratterizzato e che devono continuare a caratterizzare la nostra società.

Il patrimonio paesaggistico, artistico e culturale senese appare suscettibile di sempre nuove valorizzazioni, in armonia con quanto affermato dall’articolo 9 della nostra Costituzione (La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione).

Animare le sinergie tra le diverse istituzioni comunali, statali e private rappresenta la base di una rinnovata crescita, fonte di sviluppo ed occupazione.

L’arte, con i suoi poli, costituiti dal Santa Maria della Scala, dalla Pinacoteca, dall’Accademia Chigiana e dal patrimonio ecclesiastico -in primo luogo la Cattedrale e l’Opera del Duomo -può coniugare il patrimonio ereditato dai secoli passati con gli stimoli attuali provenienti dai circuiti europei ed internazionali.

Si tratta di potenziare le sinergie tra Comune /Soprintendenza/ Fondazione Musei Senesi/Opera del Duomo per una azione comune e sempre più mirata tesa ad ancor più valorizzare e pubblicizzare il patrimonio culturale della Città.

Si dovranno anche creare nuovi spazi alle arti, generare laboratori di creatività e produrre cultura con attenzione particolare ai giovani. Ciò si potrà fare con joint venture e con bandi di concorso che riconoscano il merito e con un piano di investimenti pubblici e privati per progetti di sicura qualità guidati da professionalità elevate e garantendo stabilità alla progettazione.

In particolare pensiamo:

1) di rendere tangibile una regia complessiva che colmi l’attuale vuoto di programmazione, armonizzazione e calendarizzazione dei molti eventi che riguardano la cultura , dando spazio anche all’associazionismo e alle Accademie -presupposto essenziale è che i proventi degli eventi culturali rimangano almeno in buona parte a Siena;

2) che le iniziative culturali debbano coinvolgere le periferie (es utilizzo ex locali circoscrizioni per mostre  con partecipazione scolaresche, luoghi di culto per concerti ecc. );

3) ad un recupero e utilizzo dei grandi contenitori e ed edifici dismessi (o sotto utilizzati) anche attraverso appositi piani che vedano la partecipazione di privati (es. Papesse, San Niccolò, bastioni della Fortezza Medicea, ecc);

4) di migliorare e implementare la fruizione dei vari musei anche minori o luoghi di interesse (Bologna Bonsignori, Accademia dei Fisiocritici, Pie Disposizioni, San Bernardino, Biccherne, Archivio di Stato, Enti Religiosi, Bottini, Museo dell’Acqua ecc), con creazione di bookshop museali di livello, seguendo la logica dei biglietti unici validi più giorni, nonché collegamento con circuiti nazionali e internazionali di mostre d’arte;

5) alla creazione di un opuscolo in varie lingue, destinato ai giovani laureati nelle principali università del mondo, in materie artistiche, perché vengano a Siena, beneficiando di un trattamento di favore, a seguito di specifiche convenzioni con albergatori, ristoratori,musei ecc.;

6) alla costruzione di una rete di collegamento con i comuni della provincia dove sono più presenti strutture recettive – specie agriturismi- per indirizzare i turisti verso i musei e verso le iniziative culturali senesi, attraverso canali facilitanti (pacchetto presenze);

7) alla costituzione di un centro nazionale del restauro, collegato l’Opificio delle Pietre dure di Firenze tramite una convenzione con il Ministero dei Beni Culturali, utile per tutti i restauri richiesti dagli edifici storici a destinazione museale ed anche religiosa. Lo sviluppo di attività di restauro dovrebbe avvenire anche all’interno del Santa Maria della Scala in cui si stanno facendo esperimenti di restauro, rendendo più efficiente e finalizzata alla formazione tale attività e accogliendo opere da tutto il mondo. La creazione di un Centro Nazionale del Restauro rappresenta un’iniziativa che il Comune sosterrà, in collaborazione con l’Università degli Studi e le associazioni culturali ed artigianali del territorio. Lo scopo è quello della creazione di una struttura in grado di rilasciare diplomi di livello universitario che si allargherà a tutti i settori del restauro, articolato nelle sue varie declinazioni: del mobile, delle opere d’arte, della carta, ma anche di elementi architettonici ed ornamentali.

8) alla istituzione della Fondazione Santa Maria della Scala per rendere maggiormente efficiente il suo utilizzo, con gestione realmente autonoma di tipo aziendalistico;

9)da valutare il “totale” trasferimento dell’Università per Stranieri nel centro storico, in uno dei grandi contenitori da recuperare, per rivitalizzare il centro e nel contempo rendere maggiormente interessante per gli studenti stranieri l’iscrizione a questa università, oggi decentrata e scollegata dal contesto urbano;

10) alla realizzazione di iniziative di formazione/didattica rivolte ai “creativi emergenti”, ma anche di quelle utili a riportare i giovani all’artigianato (maniscalco, falegname, fabbro, lavoratori e decoratori del cuoio…), garantendo l’avvio delle attività con opportune facilitazioni per tutto ciò che riguarda le imposte comunali e stimolando la Fondazione Monte dei Paschi e la Regione Toscana (finanziamenti europei) ad avviare un programma di sostegno finanziario per le nuove attività, al fine di stimolare un processo di occupazione giovanile;

11) alla realizzazione di un albo dei giovani artisti del territorio;

12) alla formazione di quanti operano in esercizi commerciali o negli hotels alla migliore capacità di attenzione al cliente, qualità del servizio e dell’esercizio, relazione con il pubblico e alla divulgazione di quanto concorre a promuovere la città;

13) all’opportunità di puntare sull’Università per la costituzione di un corso di studi per “esperti di management  turistico e manifatturiero/imprenditoriale;

14) alla creazione di “punti” attrezzati con computer e reti comunicative che siano luoghi di incontro per giovani interessati a costituire start up e da cui gli stessi possano reperire informazioni utili, quali consulenze fiscali e legali, predisposizione pratiche di richiesta contributi europei, ecc.. In tale ambito inserire corsi di insegnamento di computer grafica in collaborazione con esperienze private già presenti nel territorio;

15) di mettere a disposizione delle contrade strumenti di supporto logistico/organizzativo (biglietterie, opuscoli  ecc) e professionale per la creazione di un percorso a sé stante “del museo delle contrade e degli oratori ” (rendendo così fruibili zone della città oggi non interessate da flussi turistici), che crei occupazione giovanile permanente individuata da ogni contrata nel suo ambito in base a criteri oggettivi e che veda ogni provento destinato unicamente per attività legate alle 17 contrade ( nuovi costumi ecc). Le prevedibili forti ricadute positive sull’economia cittadina dovrebbero stimolare albergatori e ristoratori per convenzioni plurigiornaliere. Ovviamente quanto precede di concerto e con la condivisione dei dirigenti di contrada;

16) alla convenzione con compagnie aeree e compagnie di navigazione per portare a Siena (collegando con eventi) un turismo di qualità;

17) alla costituzione di una società pubblico-privata (con associazioni di categoria), che individui specialisti nel settore della promozione e affidi loro incarichi mirati alla valorizzazione della città, del territorio e di singoli eventi;

18) che debba essere reso pubblico il Piano di Gestione Unesco (attiva un osservatorio di controllo sulle capacità gestionali del sito) utile per ogni gestore di attività. Ad oggi il Piano è tenuto riservato impedendo la verifica del suo rispetto da parte della cittadinanza;

19) all’adeguamento rispetto agli obblighi normativi della cartellonistica cittadina con  implementazione tale da rendere visibili tutti i punti di interesse della nostra città ;

20) alla particolare valorizzazione delle attività legate all’Accademia Chigiana e a Siena jazz.

Sicurezza

1) Un assessore avrà la delega alla sicurezza e dovrà ricercare la collaborazione di specialisti nel settore che possano supportare l’operato dell’Amministrazione;

2) Dovrà essere rivisto il regolamento della Polizia Municipale, evidenziandone l’utilizzo prevalente nel rilievo dei sinistri stradali, nella presenza attiva nei quartieri e nel centro cittadino anche ai fini della deterrenza da reati;

3) Il Comandante della Polizia Municipale dovrà essere individuato in base alle competenze ed esperienze in tema di sicurezza;

4) Verrà assicurata maggiore copertura , non solo  nel del centro storico della città, con telecamere che per tipologia e definizione delle immagini, rilevanza e centralità dei punti di installazione, adeguatezza dei tempi di conservazione/archiviazione delle immagini (almeno 7 giorni), rendano davvero utile la loro presenza per la lotta al crimine, garantendone il monitoraggio, la conservazione e l’ estrapolazione delle immagini a cura del corpo di Polizia Municipale, al fine di liberare da questa incombenza Polizia e Carabinieri a cui compete in via prioritaria il controllo del territorio e la prevenzione dei reati;

5) Verranno riviste le agevolazioni per gli ex detenuti messe in atto tramite i servizi sociali (assegnazione alloggio a canoni ridotti, offerte di lavoro nelle partecipate del Comune ecc.) al fine di limitare la permanenza in città di ex carcerati che, solitamente, compiono nuovi reati, nonostante la disparità di trattamento fra loro e i comuni cittadini;

6) Le sanzioni previste nel Regolamento comunale in tema di schiamazzi, imbrattamento, atti osceni, ecc. dovranno essere inasprite, nel rispetto dei disposti del “Pacchetto Sicurezza 2008” mai recepiti dai Sindaci di Siena;

7) massima diffusione sui mezzi di comunicazione dei reati avvenuti, degli obiettivi a rischio, degli orari in cui solitamente avvengono reati di specifica natura (furti nelle abitazioni ecc), di presenza di ricercati, ecc.;

8) Qualora ancora non istituito  un Centro di Identificazione e Espulsione nell’ambito della Regione Toscana, verrà esercitata una pressante sollecitazione nei confronti del Presidente della Regione, affinché si proceda  anche al fine di limitare lo smistamento nei vari Comuni degli immigrati ancora senza riconoscimento di “asilo”;

9) Nell’ambito degli strumenti normativi (fogli di via e nuovi poteri disposti al Sindaco) , non sarà riservata nessuna tolleranza ad accattoni, lavavetro, ecc. Tali procedimenti sono già in applicazione presso altre Amministrazioni comunali e producono ottimi risultati. Si porta ad esempio quanto avviene ad Assisi, città nota per l’accoglienza: ogni accattone viene accompagnato presso centri di aiuto (Caritas ecc) in cui può ricevere assistenza che, se rifiutata, porta a porre in atto provvedimenti.   Nel caso in cui tali procedimenti non possano essere emessi – come per i richiedenti asilo a cui viene già offerto vitto, alloggio ecc –  verrà ogni volta segnalato il  loro comportamento alla Commissione di riferimento dandone massima pubblicizzazione, al fine di creare ostacolo alla accettazione del loro status  e quindi di permanenza in Italia dei soggetti interessati;

10) Sarà richiesto agli appartenenti alle Forze dell’ Ordine di qualificarsi con i conducenti per l’uso gratuito dei mezzi pubblici, con riserva della loro massima disponibilità in caso di palese ed improvvisa necessità (previsto per legge);

11) La rispondenza fra gli occupanti e gli assegnatari degli alloggi pubblici sarà verificata con periodicità e certezza;

12) Per quanto riguarda problemi specifici (ad esempio “Pantaneto”), verrà applicato l’Art. 100 TULPS (testo unico leggi di pubblica sicurezza usato dal Questore su segnalazione delle forze di polizia fra cui la Polizia Municipale) che prevede la chiusura temporanea dei locali pubblici se gli avventori sono pregiudicati, persone dedite all’uso di droghe o creano problemi di ordine pubblico.

Le deroghe al regolamento comunale sugli esercizi pubblici del maggio 2016 verranno concesse solo in casi eccezionali.

Permessi ai locali pubblici saranno concessi per attività non ordinarie, in particolare nel centro storico, allineando alla loro durata quella degli orari di servizio della Polizia Municipale, che potrà programmare anche una gestione condivisa di turni straordinari e, in ogni caso, i richiedenti dei permessi dovranno istituire privatamente un servizio di controllo del rispetto dei disposti normativi.

Non saranno date deroghe per quanto attiene l’orario l’utilizzo di bevande alcoliche, anche in considerazione che Siena e patrimonio Unesco e quindi soggetta a queste limitazioni di orario.

13) Il Sindaco sosterrà la richiesta di una legge per la legittima difesa;

14)Una città  vissuta dai cittadini e contrade frequentate in ogni stagione sarebbero un ottimo deterrente al dilagare del malcostume fonte anche di insicurezza percepita. Per tale motivo a tutti i cittadini Protettori di contrada che ne faranno domanda, verrà consentito , nei limiti delle disponibilità e con il solo pagamento dei costi di emissione della scheda, con la sola esclusione dei giorni di massimo afflusso turistico, il parcheggio gratuito in ogni sito della Siena Parcheggi, dalle ore 20 alle ore 2 del mattino.

15) Verranno messi in atto idonei strumenti di valorizzazione del corpo di Polizia Municipale attraverso formazione mirata che sviluppi competenze (conoscenza di lingue straniere, addestramento, specializzazione)”.